Notizie

 

 

Se ti emoziona l'Arte.


 

Jean-Léon Gérôme, Pigmalione e Galatea, 1890








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1. La cartolina di Lorenzo Rocco 2017-2018

 

In anteprima assoluta la cartolina di Lorenzo Rocco che presenta la nuova stagione de Il sole al guinzaglio: da settembre 2017 a giugno 2018 un programma di lezioni, seminari, visite guidate, passeggiate letterarie, aperitivi e cene, che vanno sotto al nome di Sapori d'arte, e altre iniziative diverse 

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2. MINICORSO ESTIVO 2017

Intervista col vampiro
Quattro incontri dedicati a Picasso e al suo (lungo) tempo

lunedì 5, lunedì 12, lunedì 19 e lunedì 26 giugno 2017
ore 18:00-19:00
Saletta di via Gaspare Spontini 17 00198 Roma

Quota di partecipazione € 50,00, 1 lezione € 15,00
(offriamo uno sconto del 10% a un Socio che presenterà un Nuovo Iscritto. Non c’è l’obbligo della Tessera associativa. Sono previste visite guidate)

Il 21 settembre prossimo inaugura alle Scuderie del Quirinale la prima mostra della prossima stagione. Essa sarà dedicata a Pablo Picasso (01881-1973), pittore, scultore, artista grafico, ceramista, designer, ‘il più famoso, versatile, prolifico e influente artista del XX secolo’.
Dunque, prepariamoci.
Debordante di energia e di immaginazione, autentico vampiro capace di divorare non solo chi gli sta intorno ma anche i grandi del passato cui si avvicina senza timore alcuno, giustamente da pari a pari, autore di almeno 20.000 opere sparse in collezioni di tutto il mondo, perfettamente consapevole dei poteri magici che il suo eccezionale talento gli ha messo in mano, ferocemente appassionato della vita e delle gioie che da essa ha saputo trarre (fra le tante e al primo posto quella fisica dell’amore), merita, ammettiamolo, tutta la nostra attenzione.

Vi invitiamo, dunque, a un viaggio nel suo sterminato catalogo che, vista la durata della sua esistenza, diventa anche un modo per fare il punto sul quel periodo che va dalla fine del XIX secolo al più che pieno ‘900, che a noi piace definire la leggenda del moderno

A cura di
Rosella Gallo
Docente di Storia dell’arte 
Accademia di Belle Arti di Napoli

Info 06.7809040
347.2512437

 

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3. Gli atelier culinari de Il sole al guinzaglio. Vi raccontiamo il nostro progetto


Gli atelier culinari deIl sole al guinzaglio

27 marzo - 29 maggio 2017

Saletta di via Gaspare Spontini 17 00198 Roma

 

Mangiare con gli occhi. Un seminario di Storia dell’arte ispirato a libri e blog di artisti che si esprimono con il cibo. Zero calorie e abbondante nutrimento per l’anima

 

Il terzo Seminario è, per tradizione, quello più audace. Arriva alla conclusione della stagione e ne rappresenta il coronamento.

Anche quest’anno non ci smentiamo e proponiamo un ciclo di 8 lezioni ispirato a una piccola ma ben fornita biblioteca di libri di cucina, che è un piacere avere fra le mani e sfogliare.

Accanto ai libri, spesso i medesimi autori curano i loro blog, creazioni personali, libere, moderne, in cui utilizzano un medium messo a disposizione gratuitamente dalla rete per esprimersi.

 

Abbiamo selezionato una piccola serie di nomi, ciascuno dei quali rappresenta un concetto, un modo di esprimere e gestire il proprio talento, in un umore di artista in cui, ce ne accorgeremo subito, il cibo rappresenta anche e soprattutto un modo di veicolare altro.
Come abbiamo fatto in passato con i moti dell’animo (Con tutti i sentimenti, 2012) e con le bevande del loisir (I cocktail de Il sole al guinzaglio, 2016), scomporremo i vari elementi, seguiremo le piste individuate, lavoreremo per associazione di idee, in una parola useremo l’ispirazione che ci viene da persone che ci hanno interpellato in modo stimolante per muoverci nei nostri consueti territori.

 

A ogni lezione sarà proposta una presentazione del protagonista del giorno e sarà fornita una scheda che darà la possibilità di approfondire la conoscenza privatamente e secondo i propri gusti.

 

Un progetto appetitoso, prelibato, invitante, che vi fornirà un ottimo sostentamento intellettuale, allestito per persone che amano assaporare ciò che incontrano e gustarlo e che sono capaci di condire le cose della vita con qualcosa di fresco e confortante, che ha anche il pregio di non aggiungere nemmeno una caloria alla loro dieta quotidiana

Trovate tutti i fogli notizie che pubblichiamo settimanalmente alla pagina Sapori d'arte

 

 


Lezioni a cura di Rosella Gallo
Docente di Storia dell’arte
Accademia di Belle Arti di Napoli

Informazioni:
06.7809040
347.2512437

 

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4. Gli atelier culinari de Il sole al guinzaglio. Le cartoline di Lorenzo Rocco

Lorenzo Rocco per Gli atelier culinari de Il sole al guinzaglio, 1

Lorenzo Rocco per Gli atelier culinari de Il sole al guinzaglio, 2



Siamo felici di presentarvi le due nuove cartoline pensate per noi dal nostro giovane Designer Lorenzo Rocco
Presto saranno in distribuzione, un po' di pazienza
Intanto, per voi, il testo che abbiamo preparato per presentare il nuovo seminario:

27 marzo - 29 maggio 2017
Gli atelier culinari de Il sole al guinzaglio

Saletta di via Gaspare Spontini 17 00198 Roma

Mangiare con gli occhi. Un seminario di Storia dell’arte ispirato a libri e blog di artisti che si esprimono con il cibo. Zero calorie e abbondante nutrimento per l’anima
a cura di Rosella Gallo
 

Informazioni:
06.7809040
347.2512437

 

 

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5. Eccezionale: visita alla Pinacoteca Vaticana marzo 2017

Giovanni Bellini

Raffaello

Caravaggio

Sabato 18 marzo 2017 ore 10:30
(appuntamento ore 10:15 davanti all’ingresso
dei Musei Vaticani, viale Vaticano snc)

Pinacoteca Vaticana

 

Comunichiamo ai nostri Soci che in via eccezionale abbiamo ottenuto il permesso per illustrare le opere della Pinacoteca Vaticana, luogo di conservazione di capolavori e grande opportunità per un percorso storico-artistico di grande respiro e livello

Si tratta di una prassi non ammessa dalla Direzione, che autorizza solo le visite effettuate dai docenti con i loro allievi ‘ufficiali’ e da guide turistiche.

Speriamo di poter illustrare le Stanze di Raffaello nell’autunno 2017 e la Collezione di Arte Contemporanea nella primavera del 2018
Rimane la possibilità di un’apertura privata della Cappella Sistina

Il costo del biglietto di ingresso comprensivo di prenotazione saltafila e di noleggio auricolari è di
€ 21,50
(biglietto di ingresso € 16,00; prenotazione saltafila € 4,00; noleggio auricolari € 1,50)

Questa cifra andrà versata contestualmente all’iscrizione alla visita
Saranno applicate scrupolosamente tutte le regole de Il sole al guinzaglio per le visite guidate
I posti a disposizione sono 24 e non ci saranno deroghe

Apertura iscrizioni: lunedì 6 febbraio 2017

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6. Il sole al guinzaglio a Villa Medici per conoscere Olivier Saillard

Olivier Saillard

Cari Amici,

per la nostra serata di giovedì 2 febbraio, quando andremo a Villa Medici a conoscere Olivier Saillard, il più grande storico della moda al momento in carriera, vi comunichiamo che saremo all’ingresso del palazzo, in viale Trinità dei Monti 1, alle ore 18:30.

Di seguito trovate il link con il programma completo
http://www.villamedici.it/it/programma-culturale/i-gioved%C3%AC-della-villa/2017/02/i-gioved%C3%AC-della-villa-2-febbraio

 

Niente impedisce che chi desidera muoversi in modo autonomo decida i propri orari, ci ritroveremo comunque all'interno

Per informazioni: 347.2512437

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7. Un'associazione culturale pop-up

 

Il sole al guinzaglio è un’associazione culturale pop-up. Pur essendo ben salda e presente nella sua attività e nei suoi progetti, apre e chiude la sede delle sue lezioni, la Saletta di via Gaspare Spontini17 a Roma, ogni settimana. Questo significa che anche lo spazio viene attrezzato in modo effimero e nomade. Stiamo cercando, come sempre facciamo, di migliorare la situazione, abbiamo previsto nuovi punti luce e li stiamo sperimentando, c’è sempre materiale a vostra disposizione, vorremmo tornare anche a proporre qualcosa da bere nell’intervallo. Ma abbiamo bisogno della vostra collaborazione: solo arrivando un po’ in anticipo potrete prendere posto, vedere le novità, completare le iscrizioni. Qualunque ritardo individuale crea difficoltà e voi e agli altri Soci. Vi preghiamo di tenerne conto e vi ringraziamo della pazienza. La Segreteria apre alle ore 16:00; riprende la sua attività dalle 17:45 alle 18:00 ed è attiva alla fine delle lezioni (dalle ore 19:00 fino a che ce n'è bisogno)

Per le iscrizioni a tutte le nostre attività potete anche utilizzare un bonifico bancario; in questo caso, queste sono le informazioni che vi servono

Associazione culturale Il sole al guinzaglio Banca Popolare di Vicenza filiale di Roma n° 5 via Etruria 8
IT 15 M 05728 03205 675570002255


Questi sono i nostri recapiti:
06.7809040
347.2512437
info@ilsolealguinzaglio.it

 

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8. Chi siamo. Da dove veniamo. Dove andiamo



Il sole al guinzaglio è un'Associazione culturale attiva dal 1989 nella divulgazione della Storia dell'arte.
Facciamo lezioni, seminari, visite guidate e commentate, viaggi di studio anche in gruppi piccoli, che consentono di avere un contatto più diretto con gli artisti e con il Docente.

Le nostre lezioni si tengono settimanalmente da ottobre a maggio ogni lunedì nella Saletta di via Gaspare Spontini 17 a Roma nel quartiere Parioli. Trovate il programma nelle pagine dedicate, quella del Corso e quella dei Seminari e trovate informazioni più diffuse alla pagina Notizie, con gli orari degli incontri e gli argomenti.

La nostra Storia dell'arte è aperta su molti orizzonti, ci interessano la fotografia, la moda, la relazione fra arte e cibo, riteniamo che il cinema sia pura arte in movimento e lo frequentiamo volentieri e spesso.

Ci rivolgiamo a un pubblico di non specialisti che ha voglia di sapere qualcosa di più su una passione comune, che migliora la vita e che dà la possibilità di leggerla diversamente. 
Per frequentare i nostri corsi non è prevista nessuna preparazione specifica e accogliamo i nuovi Soci tutto l'anno. 
C'è anche la possibilità di associarsi come Soci ospiti, partecipando così solo alle visite guidate.
Abbiamo anche un progetto di visite commentate seguite da una cena che va sotto il titolo di Sapori d'arte. A esso è dedicata una pagina specifica

Tutte le quote possono essere versate anche tramite bonifico bancario.
Queste sono le nostre coordinate: Associazione culturale Il sole al guinzaglio Banca Popolare di Vicenza filiale di Roma n° 5 via Etruria 8
IT 15 M 05728 03205 675570002255

L'Associazione è diretta da Rosella Gallo, Docente di Stile, storia dell'arte e del costume all'Accademia di Belle Arti di Napoli

Dobbiamo il logo, l'immagine dell'Associazione e molta riconoscenza a Gaetano Gravina, che per la stagione 2014-2015 è tornato a produrre per noi cinque bellissime cartoline che interpretano gli originali d'epoca del Maestro Giovanni Lembo

Dal 2015 ha raggiunto la nostra piccola squadra di creativi il Visual Designer Lorenzo Rocco, al quale dobbiamo la bella serie iniziale di cartoline, la cura dei Cocktail nelle nostre Edizioni e l'impaginazione del programma 2016-2017

Il nostro sito è curato dal nostro Web Master storico Carlo Di Giugno

Marianna Ruocco, pittrice e grafico, ci ha aiutato a lungo nell'impaginazione dei nostri programmi 

Il nostro fotografo di totale fiducia Franco Rotili si occupa di realizzare le immagini che utilizziamo nelle lezioni


Per informazioni, contatti e tutto quello che vi viene in mente:
06.7809040
347.2512437
info@ilsolealguinzaglio.it

 

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9. Saletta di via Spontini, istruzioni per l'uso

 

Preghiamo i nostri gentili Soci di prendere visione di questo foglio notizie con cura e attenzione, esso riguarda il buon funzionamento delle nostre lezioni del lunedì

1.             La Saletta di via Spontini è la sede attuale delle nostre lezioni. Siamo ben accolti, il posto è familiare, i servizi funzionano, le poltroncine sono comode, la capienza è buona per noi 

2.             Vi preghiamo di arrivare a lezione con almeno 10 minuti di anticipo: potrete scegliere il posto, prendere visione del materiale nuovo, concentrarvi su un appuntamento che sappiamo importante nella vostra settimana

3.             Chi arriva in ritardo crea un problema a sé e agli altri, diventa complicato raggiungere i posti liberi, si è motivo di distrazione per i presenti e nel caso le luci siano già spente per la proiezione, sedersi è un’impresa per la quale ci vorrebbe una lampada tascabile che illumini il cammino

4.             Dovreste fare conto di essere su un treno o su un aereo, c’è un orario di partenza e i passeggeri sono tutti seduti. A teatro e nelle sale da concerto ci sono alcuni minuti di tolleranza, ma i posti sono assegnati precedentemente e c’è una maschera che pensa ad accompagnare lo spettatore, da noi è un po’ diverso

5.             Non abbiamo ancora provveduto a mettere in corridoio un appendiabiti, rimarrebbe lì per tutta la settimana, fateci sapere se lo ritenete indispensabile o se riusciamo a farne a meno

6.             Vi invitiamo a seguire le lezioni con l’attenzione che meritano, i nostri programmi sono pensati per voi, perfezionati quotidianamente, sono frutto di esperienza e lavoro e a voi sono dedicati. Quindi vi invitiamo a concentrarvi e a evitare un eccessivo scambio di commenti. Abbiamo anche la possibilità di strutturare diversamente alcuni incontri, inserendo in essi i vostri interventi, che vanno, comunque, regolamentati. Le lezioni, così come sono concepite, accolgono il punto di vista del pubblico che le ascolta alla fine. Diversamente, a meno che non si tratti di situazioni particolari, è bene lasciar nascere e fluire il discorso del Docente, anche in questo c’è un ritmo, si devono prendere velocità e quota, torna il discorso del treno e dell’aereo. Ogni lezione ha una sua storia, vive, si sviluppa, riesce più o meno bene anche a seconda dell’atteggiamento di chi ascolta. E’ un’esperienza collettiva, viviamola al meglio

7.             Ci occupiamo di arte, l’arte è una cosa seria, lo facciamo con passione e competenza, siamo certi che per tutti i nostri Soci la disposizione d’animo è la medesima, venite in apertura di mente e di cuore, sarete accolti al meglio. Grazie della vostra attenzione, siamo, come sempre, a vostra disposizione per tutto quello che serve

 

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10. MINICORSO ESTIVO 2016

Laura Belem, Enamorados, 2004-2005

Sophie Calle, M'a tu vue?, 2003

Jeff Koons, Les Fleurs, 1991

Arte contemporanea chiavi in mano
quattro incontri per orientarsi e provare a capire


‘L’arte è come il cinese, si impara’ (Picasso)

 

lunedì 6, lunedì 13, lunedì 20 e lunedì 27 giugno, ore 18:00-19:00
Saletta di via Gaspare Spontini 17, Roma


Quota di partecipazione € 50,00, 1 lezione € 15,00
(offriamo uno sconto del 10% a un Socio che presenterà un Nuovo Iscritto. Non c’è l’obbligo della Tessera associativa. Sono previste visite guidate)

Avete l’impressione che l’arte contemporanea stia da una parte e, voi, dall’altra? Trovate la critica d’arte incomprensibile? Vi piacerebbe capire qualcosa di più del secolo XX, che, tutto sommato e ovviamente, è anche il vostro secolo? Volete venire a conoscenza di libri utili, manifestazioni, siti, luoghi dove poter fare pratica visiva?

Questo Minicorso è per voi.
In quattro lezioni, chiare e presentate dalla vostra parte e non da quella di un mondo che sembra impenetrabile, vi invitiamo a entrare accompagnati da una guida esperta in anni di produzione artistica complessa, non sempre esteticamente bella, d’accordo (ma anche questo non è certo), ma sempre stimolante, a tratti divertente, anche poetica, comunque profondamente nostra.

Venite lasciando fuori dalla porta i preconcetti, senza pensare ‘questo lo saprei fare anch’io’, dimenticando la sensazione che l’arte dei nostri tempi sia ‘una presa in giro’.

L’arte è molto più onesta e sincera di chi incontriamo quotidianamente, gli artisti non mentono, gli artisti hanno bisogno di noi tutti per esistere e non aspettano altro che di essere capiti.

Vi aspettiamo, sarà l’inizio di un percorso che vi affascinerà e che potrete continuare con noi anche nella stagione prossima

 

A cura di
Rosella Gallo
Docente di Stile, storia dell’arte e del costume
Accademia di Belle Arti di Napoli

 

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11. Lunedì 4 aprile 2016 arrivano I cocktail de Il sole al guinzaglio

Cocktail Dress, 1958

Il fantastico mondo dei bicchieri da cocktail

Gladys, Barmaid all'Experimental Cocktail Club a Parigi

 

I cocktail deIl sole al guinzaglio

Terzo Seminario della stagione 2015-2016

4 aprile – 30 maggio 2016
lezioni tutti i lunedì ore 18:00-19:00 nella Saletta di via Gaspare Spontini 17 a Roma (00198)

       L’ultimo seminario è di solito il più audace, quello che arriva quando l’anno è maturo e adulto, quindi sa meglio come lasciar libero corso a ogni tipo di iniziativa. Anche stavolta non intendiamo smentirci e, dunque, sulla scia del Minicorso estivo del 2015 e della pubblicazione che trovate nelle nostre Edizioni qui sul nostro sito, vi proponiamo di giocare con noi il gioco de I cocktail de Il sole al guinzaglio, 8 lezioni idealmente monografiche nelle quali prenderemo le mosse da un cocktail, lo analizzeremo a partire dal suo nome, dalla sua storia e dai suoi ingredienti e ci abbineremo un discorso d’arte.
In che modo?  In quello che ci verrà in mente, per assonanza, ispirazione, suggerimenti, intuizione, colori e sapori analoghi, per coincidenze, simpatia, per il puro piacere, non del tutto metaforico, di invitarvi a sorseggiare con noi, quando il pomeriggio si va trasformando in sera, una delle invenzioni moderne più straordinarie che da un po’ di tempo, per la precisione a partire circa dal 1860, rende la vita sociale, ovvero le relazioni umane, più morbide e accomodanti.

Per non parlare di tutto il rituale che intorno al cocktail si è formato, dall’abito al luogo letterario, agli American Bar e al fascino un po’ dark che emanano con il fondamentale contributo di chi li frequenta, belle donne, bon vivants, scrittori che passano alla storia anche per questo, aggiungendo, è il caso di dirlo, la possibilità di andare a vedere che cosa c’è di nuovo, che cosa hanno inventato per fare del nostro tempo un tempo speso bene, cosa che con l’arte riesce ancora meglio.

 

Le lezioni sono a cura di Rosella Gallo, Docente di Stile, storia dell’arte e del costume all’Accademia di Belle Arti di Napoli

Potete avere altre informazioni telefonando a questi numeri
06.7809040  347.2512437  340.8585713
o scrivendo una mail a info@ilsolealguinzaglio.it
oppure a valeria.reali@ilsolealguinzaglio.it
o venendo a lezione, che è sempre la scelta migliore

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12. Il cocktail del mese di marzo: il Margarita

Il Margarita

Sandro Botticelli, La Primavera, 1478

Il Margarita nell'interpretazione di Lorenzo Rocco

La ricetta

2 ounces tequila made from 100 percent agave, preferably reposado or blanco

1 ounce Cointreau

1 ounce freshly squeezed lime juice
Salt for garnish

La preparazione

Combine tequila, Cointreau, and lime juice in cocktail shaker filled with ice. Moisten rim of Margarita or other cocktail glass with lime juice or water. Holding glass upside down, dip rim into salt. Shake and strain drink into glass and serve.

Serve la traduzione? Eccoci, pronti e volentieri.
Per prima cosa vi diciamo che avrete certamente capito che il Margarita è un cocktail esotico di provenienza messicana: lo dice la Tequila. Inoltre è profumatissimo e lo suggerisce il Cointreau. Ed è colorato, lo dice il colore.
Nel nostro immaginario è il coktail primaverile per eccellenza, anche con il passaggio rituale del bordo del bicchiere inumidito e immerso nel sale, visto che la primavera porta con sé parecchio del sale dell'esistenza, la rinascita, la gioia, le aspettative, la speranza.
Per questo motivo vi offriamo in questo mese di marzo anche uno dei capolavori di Sandro Botticelli, La Primavera, la tavola del 1478 conosciuta universalmente per la sua bellezza, per la linea sinuosa che unisce le figure, Zefiro, dio della brezza primaverile, Clori, la ninfa, Flora, la dea, Cupido, l'Amore, Venere, le Tre Grazie e Mercurio, tutte presenze che sembrano nascere una dall'altra in un processo di trasformazione che, se ci mettiamo in ascolto, sentiamo vivo anche dentro di noi. 
Ma vogliamo essere filologici e vi diciamo che in quel prato che non arretra di fronte al nostro sguardo, ovvero che sfida e contraddice le leggi della prospettiva, insieme a una miriade di specie botaniche, dall'artista accuratamente studiate e ritratte, compaiono anche le margherite, probabilmente, nei prati, la presenza più evidente della stagione nuova.

E vi presentiamo anche l'interpretazione di Lorenzo Rocco in una delle sue realizzazioni più belle, sintetica, eloquente, elegantissima.
In una situazione confidenziale il nostro giovane graphic designer ci ha detto che il Margarita gli piace molto.
Si vede. 
E si vede che piace molto anche a noi.

(Ma non siamo i soli, evidentemente. Scopriamo, infatti, che quando Jack Kerouac andò a farsi un giro in Messico, si innamorò non solo del paesaggio e dalla gente ma anche di questo drink. 'Non bevete per ubriacarvi. Bevete per godervi la vita', lui)

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13. Il cocktail del mese di febbraio: il Rose

L'interpretazione del Rose di Lorenzo Rocco

Henri Fantin-Latour, Cesto di rose, 1880

Kim Naumann, Rose

 

'...una spiaggia di serenità prima di affrontare le avventure...Un po' di dolcezza, molto lusso, un'oncia di maestosità': questo mélange si chiama il Rose e siamo alle prese con un cocktail bello e probabilmente femminile.

Messo a punto nel 1919 da Johnny, bar dello Chatham di Parigi, locale oggi scomparso, esso fu così concepito:
- un sesto di kirsch
- un sesto di sciroppo di ribes
- due terzi di vermouth bianco
Mescolare e aggiungere una ciliegia all'acquavite

Questa è la versione originale ma da essa, come è facile intuire, sono nate tante varianti, la più diffusa delle quali vuole che lo sciroppo di ribes sia sostituito da Cherry brandy.
Importante anche un'altra variazione, stavolta proveniente dal mitico Ritz di Parigi, proposta da M. Bigot con il nome di César Ritz.
In questo caso bisogna mescolare nel bicchiere apposito due terzi di vermouth rosso, un sesto di cherry brandy e un sesto di kirsch.

Insomma, invece di aspettare il mese di maggio, abbiamo voluto offrirvi adesso sotto forma di cocktail un'interpretazione della regina dei fiori: sempre simile a se stessa ma sempre diversa per aspetto e colore, riteniamo che possa essere ben rappresentata anche dai tantissimi artisti che a essa si sono ispirati per addolcire e dare lusso all'esistenza e al mondo.

Per non parlare di coloro che del colore che dalla rosa deriva hanno fatto una bandiera: Tiepolo e Baudelaire in testa.

Al primo posto l'interpretazione del nostro Lorenzo Rocco.

Inoltre. Desideriamo mettervi in guardia: se son rose, pungeranno.
Cercate di non dimenticarlo.

 

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14. Il cocktail del mese di gennaio: il Bloody Mary

Il Bloody Mary secondo Lorenzo Rocco

Maria la Sanguinaria (1516-1558)

Immagine postata e rebloggata in Tumblr

Che ci crediate o no il cocktail del mese di gennaio è pieno di salute. È così, infatti, che deve cominciare il nuovo anno, con i buoni propositi, quelli salutisti, e il piede giusto.

Vi proponiamo, dunque, il Bloody Mary, presentato dai nostri mentori Hervé Chayette e Alain Weill come qualcosa 'fra il mangiare e il bere, il bene e il male, gli eccessi della vigilia e la voglia di continuarli'. 
Perfetto 'per cominciare la giornata', inventato nel 1921 da Pete Petiot dell'Harry's Bar di Parigi, capace di riscuotere un enorme successo, esso è così preparato:

4,5 cl Vodka
9 cl Succo di pomodoro
1,5 cl Succo di limone
2-3 gg di salsa Worcestershire
Tabasco
Sale di sedano
Pepe
Mescolate delicatamente, versare tutti gli ingredienti nel bicchiere tumbler. Guarnire con sedano e spicchio di limone (facoltativo).

(Sappiate che il sale di sedano non è approvato dai Nostri).

Giova ricordare che il nome è stato preso da Maria I Tudor, figlia di Enrico VIII e di Caterina di Aragona, regina d'Inghilterra e d'Irlanda dal 1553 alla morte, avvenuta nel 1558. Cattolica, poco incline alla trattativa, fece giustiziare un bel numero di oppositori. 

Oltre all'immagine dell'indimenticata sovrana (tale anche grazie al nostro cocktail), vi proponiamo una delle tantissime interpretazioni che troviamo su Tumblr del tema del sangue, cosa che la dice lunga sulla qualità degli stati d'animo di tanti giovanissimi: romantici, vampireschi, speriamo sanguinari solo per riflesso, ci auguriamo appassionati di cocktail.

 

Al primo posto l'interpretazione del Bloody Mary del nostro Visual Designer Lorenzo Rocco 

 

 

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15. Il cocktail del mese di dicembre: il Black Velvet

Il Black Velvet

Vivien Leigh in Black Velvet in Gone with the Wind (1939)

L'interpretazione del Black Velvet del nostro Lorenzo Rocco


Il desiderio di birra è difficilmente controllabile e capiamo che altrettanto difficilmente è coniugabile con un cocktail.
Eppure alla fine degli anni '60 ha visto la luce un miracolo di equilibrio in questo senso, perfetto per le fredde sere d'inverno, alle quali, del resto, ruba il colore.

Dunque ecco per il nostro mese di dicembre il Black Velvet, che viene dall'Irlanda e che si fa senza shaker e senza mixer glass.
La ricetta, infatti, è semplice semplice: metà Guiness, metà Champagne. Se avete la possibilità di procurarvi la birra a pressione, è meglio, ce lo suggeriscono i nostri amici di sempre, Hervé Chayette e Alain Weill, che trovano in essa 'double crème' e che la definiscono 'liquido...amaro e voluttuoso che riempie il palato della sua nutriente carezza'.

L'alleanza fra la dolcezza cremosa della schiuma e l'acidità dello Champagne ci porta a occuparci di donne, che spesso racchiudono in sé il tutto e il suo contrario.
Scegliamo quindi per ampliare come stiamo facendo il concetto di 'cocktail', già in sé straordinariamente complesso, un'attrice che fa al caso nostro, l'inglese Vivien Leigh (1913-1967), famosa per la sua bellezza, per il sorriso rubacuori e per il carattere difficile, che, del resto, presta volentieri alla sua interpretazione più famosa, quella di Scarlett O'Hara, l'eroina sudista della guerra di Secessione di Gone with the Wind, da noi noto come Via col vento, del 1939.
Ruolo importante che l'ha consegnata alla storia, sottratto con graziosa prepotenza alle altre attrici americane dell'epoca, che ci porta anche ad alcune considerazioni sui costumi, disegnati da Walter Punklett e, per imposizione del produttore David O. Selznick, molto vicini a quelli descritti nel romanzo di Margaret Mitchell.
Le ricerche del costumista sono enormi e si arriva alla modernizzazione del taglio e degli accessori, pur nel rispetto della filologia.
Al di là dell'abito famosissimo, confezionato con le tende in un momento di difficoltà economiche, desideriamo qui farvi notare che il complesso carattere della protagonista evolve seguendo il ritmo degli sconvolgimenti della sua esistenza e che, ciò che più ci interessa oggi, tutti i momenti di rottura drammatica sono sottolineati da abiti di velluto.
La rottura più drammatica essendo la morte, il lutto di Scarlett si ricopre di velluto nero, di Black Velvet, appunto, lasciandola comunque spumeggiante e seducente come il nostro cocktail.

Ringraziamo il bel testo di Véronique Le Bris edito dai Cahiers du Cinéma nel 2014 Fashion & Cinéma per averci fatto vedere con occhi ancora più attenti un film che amiamo: Gone with the Wind (1939), di Victor Fleming, con Vivien Leign, Clark Gable, Olivia de Havilland, Leslie Howard e l'indimenticabile Mami di Hattie McDaniel, la governante che tutti vorremmo avere.

Trovate anche il Black Velvet nella bella interpretazione del nostro Visual designer Lorenzo Rocco

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16. Il cocktail del mese di ottobre: il White Lady

Il White Lady secondo Lorenzo Rocco

Il White Lady

J. A. McN. Whistler, Symphony in White No. 1: The White Girl, 1862

 

Inventato nel primo dopoguerra dal giustamente mitico Harry MacElhone dell'Harry's Bar, è un cocktail che evoca la femminilità misteriosa del suo nome. Esso occupa il bicchiere 'come un fantasma' e sembra sfidare la gravità e assumere una vita propria.

Questa è la ricetta: 

Ingredienti

  • 2 ounces gin -- London dry gin
  • 1/2 ounce Cointreau
  • 1/2 ounce lemon juice
  • 1 egg whites


cocktail glass

Istruzioni:

Agitate bene con ghiaccio frantumato, poi versate in un bicchiere da cocktail gelato

Da parte nostra e per proseguire nel nostro invito a mescolare la storia dell'arte con l'arte dei cocktail, vi ricordiamo quante 'dame bianche' incontriamo da sempre nei dipinti di cui ci occupiamo e scegliamo per questo mese di ottobre di tornare su un artista che ci sta nel cuore per il talento e il carattere. 
James Abbott McNeill Whistler (1834-1903), americano che, venendo in Europa aveva inventato per sé una leggenda con cui presentarsi al mondo, fu un dandy autentico, orgoglioso, combattivo, felice di essere apprezzato da gente come Courbet o Monet, capaci di dargli la certezza di essere finalmente accolto fra i grandi. 

Convinto che l'arte dovesse valere per se stessa, fa appello, proprio come noi, al potere evocativo dei nomi e dipinge 'Sinfonie' e 'Arrangiamenti'.
La sua Symphony in White, No. 1: The White Girl del 1862 ci mostra una giovane donna in piedi davanti a noi: è vestita di bianco e ha i capelli sciolti. Dietro di lei qualcosa di simile a un candido sipario. Lei è assorta, chiusa al mondo, però, a farci caso, sotto i suoi piedi c'è una pelle animale, sulla quale sono caduti dei fiori: la ferinità domata dalla bellezza.

Whistler segue solo le regole che si dà da solo e ci apre le porte della modernità e di chi con tanta distaccata grazia la abita.

Vi proponiamo come sempre e in prima posizione l'interpretazione del nostro cocktail del mese, stavolta del White Lady, del nostro Visual designer Lorenzo Rocco

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17. Il cocktail del mese di settembre: il Manhattan

Il Manhattan di Lorenzo Rocco

Il Perfect Manhattan di Douglas Kennedy

Francis Scott Fitzgerald, The Great Gatsby, 1925

 

Inauguriamo il settembre con un modo per anticipare il terzo Seminario di quest'anno, per accompagnarvi verso le nostre Edizioni, che stanno trattando questo argomento (visitate la pagina su questo sito) e per giocare con la storia dell'arte.


Con la complicità del Visual Design di Lorenzo Rocco, ogni mese un cocktail, ma come lo intendiamo noi.
Massimo Bottura, uno dei più grandi chef italiani, titolare dell'Osteria Francescana di Modena, in un'intervista rilasciata a The Time Magazine ha dichiarato: 'We don't cook to create great food. We cook to give messages'.
Insomma, lui con il cibo vuole fare poesia, dare un messaggio, mettersi in relazione con l'arte contemporanea.
Dunque, eccoci: anche noi.

Questa è la ricetta del Manhattan tradizionale:

3/4 oz sweet vermouth
2 1/2 oz bourbon whiskey
1 dash Angostura® bitters
maraschino cherry
1 twist orange peel

Mettere il vermouth con il bourbon whiskey e i bitter in un mixing glass con 2 o 3 cubetti di ghiaccio. Mescolare con delicatezza con l’avvertenza di non rovinare gli alcolici (il verbo inglese è to bruise, che significa causare contusioni) e non annebbiare il drink. Mettere la ciliegia in un cocktail glass ghiacciato e versare la mistura di whiskey sulla ciliegia. Arrotolare la buccia d’arancia sul bordo del bicchiere e spremerla sulla bevanda senza immergerla (la nostra fonte: www.drinksmixer.com).

Se, invece, volete il Perfect Manhattan, che piace allo scrittore Douglas Kennedy, dovete usare metà vermouth dolce e metà vermouth secco (lui usa il Martini Rosso).

Noi per questa volta vi raccontiamo la nostra idea di Manhattan in modo letterario, proponendovi il romanzo di Francis Scott Fitzgerald The Great Gatsby. Uscito nel 1925, racconta la New York di prima della Grande Depressione, quando chi poteva, come il protagonista Nick Carraway, viveva a ritmo di jazz, affogando la sua malinconia in fiumi di alcol e cercando di capire la differenza fra sesso e amore.

Vi ricordiamo anche le due versioni cinematografiche del romanzo, quella di Jack Clayton del 1974, con Robert Redford nel ruolo del titolo e quella più recente di Baz Luhrmann del 2013 con Leonardo Di Caprio                        
 

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18. I COCKTAIL DE IL SOLE AL GUINZAGLIO Minicorso estivo 2015

Il Between the Sheets

Jean-Honoré Fragonard, Il catenaccio, 1779

MINICORSO ESTIVO 2015
Tutti i mercoledì del mese di giugno (3; 10; 17; 24) dalle 18:00 alle 19:00

I COCKTAIL DE IL SOLE AL GUINZAGLIO, 4: il BETWEEN THE SHEETS
Mercoledì 24 giugno 2015 ore 18:00
Saletta di via Gaspare Spontini 17 00197 Roma

Ultimo appuntamento del nostro MINICORSO ESTIVO, capace di diventare, divertente e singolare com'è, il nuovo gioco dell'estate. Partiamo da un cocktail e arriviamo all'arte, utilizzando il nome, gli ingredienti, il racconto dell'invenzione e tutto il resto che abbiamo sotto mano. Stavolta nel nostro metaforico bicchiere c'è il Between the Sheets, il cui nome è tutto un programma. Infatti, 'fra le lenzuola', come è noto, può accadere di tutto. E, con un po' di coraggio, saremo anche capaci di raccontarlo: Cointreau, Bacardi, brandy, limone spremuto di fresco, ghiaccio e un sacco di artisti. 

‘Un buon cocktail - come un buon piatto – deve essere sintetico e equilibrato’ (H. Chayette & A. Weill, Cocktails, 2013). Partendo dal principio che la medesima regola potrebbe essere applicata a una lezione, vi proponiamo, mentre arriva l’estate, il nostro canonico Minicorso estivo servito, quest’anno, in un bicchiere. Mescolato, agitato, carico di storia e di glamour, spesso colorato e fatto di diversi ingredienti, alcolico quanto basta per sciogliere un’atmosfera, il cocktail sarà il nostro modello per proporvi in quattro appuntamenti quattro diverse ricette fatte, per quanto ci riguarda, di arte e di artisti  

Miniciclo € 50,00

Lezione singola € 15,00

Iscrivendo al Minicorso una persona che NON sia stata iscritta all’Associazione nella stagione 2014-2015 si avrà diritto a uno sconto del 10% (quota di partecipazione € 45,00)

Non sono ammesse lezioni di prova

Cura del progetto
Prof. Rosella Gallo
Docente di Stile, storia dell’arte e del costume Accademia di Belle Arti di Napoli

info@ilsolealguinzaglio.it
06.7809040
347.2512437
valeria.reali@ilsolealguinzaglio.it
340.8585713

 

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19. In the Navy

Sir Joshua Reynolds, Vice Admiral Lord Anson later First Lord of the Admiralty, 1755

All'inizio ci fu il mare, anzi, l'oceano sul quale venivano trasportate in Europa dall'India e dall'America del Sud balle di pittura indigo fatte di foglie fermentate di Indigofera tinctoria.

Il colore era stabile e fu adottato dalla gente del mare.

La British Royal Navy tracciò presto la strada. Nel 1748 il Vice Admiral Lord Anson, che sarebbe diventato poi First Lord of the Admiralty, impose la prima uniforme per gli ufficiali navali con un abito blu scuro elegantemente ricamato con risvolti bianchi e una versione più semplice per uso quotidiano.
Presto la marina francese, tedesca e americana seguì la medesima strada.

Nel sec. XIX questo colore, preso in prestito dal mondo del lavoro, allargò la sua influenza ad altre forze militari fino a essere scelto per le autorità del governo e per le forze di polizia, per queste ultime, nel 1829 da Robert Peele.

Si trattava di un colore solido e dalla solida reputazione e fu in questo periodo che esso fece il salto di qualità passando alla moda. Ogni persona elegante, a cominciare dal Beau Brummel, il primo autentico dandy della storia, non poté fare a meno di ammirare la semplicità e la sobrietà del Navy Blue, che faceva risaltare il taglio di qualunque capo di abbigliamento si indossasse.

Eterno rivale del più violento nero, si accostava bene con altri colori: nel 1876 Harper's Bazaar suggeriva di unirlo al rosso cardinale; i Whigs, con un giallo/marrone; Coco Chanel amava indossarlo con il bianco.

Ci fa notare Christian Lacroix che Yves Saint Laurent, cui piaceva andare a indagare dalla parte degli abiti autentici portati per davvero, aveva mutuato il suo marine e nero dai marinai. Ma guardava costantemente anche dalla parte dei Maestri e troviamo il medesimo accostamento in Georges Braque.

Per tutti questi motivi, e per altri che certamente capiremo in corso di strada, noi abbiamo scelto il colore della fettuccia che lega i programmi dei nostri due primi Seminari, quelli che sono compresi nel grande progetto Avere la stoffa: storie di arte, di tessuti, di filo e di talenti e che vanno sotto al titolo Per una storia della moda moderna e contemporanea, ed esso è il Navy Blue.

Dunque, arruolatevi nella Marina: 'tenuta impeccabile, chic intrinseco, sobrietà gran classe'.

Grazie all'amico e collega Aniello Barone, Fotografo, che ha scelto in una merceria di Napoli le fettucce blu perché erano 'eleganti' e, quindi, bene esprimevano le nostre intenzioni

Grazie a Kassia St Clair, A Colourful Tale Navy, 'Elle Decoration UK', May 2014 

Grazie all'archivio dei ritagli, sempre preziosissimo

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20. La pagina di Virgilio Piccardi nostro Maestro di Informatica

Virgilio Piccardi versione 2009

Virgilio Piccardi versione 2009 vp.info@libero.it

Virgilio Piccardi, Volantino

Il presente e il futuro sono in internet. Se non avete ancora adottato questo nuovo stile di vita, è ora di lasciarvi tentare. Se avete bisogno di lezioni di informatica o di assistenza per il vostro computer ricordate che abbiamo un rapporto consolidato di fiducia con il nostro Maestro Virgilio Piccardi 347.9848739, che ha già insegnato che cosa fare con un mouse in mano davanti a uno schermo a parecchi dei nostri Soci e ha messo a punto un metodo chiaro e intelligente di apprendimento che vi farà passare ogni timore fin dalla prima lezione.  

'Vogliamo parlare di Virgilio? E' un "mp3" man : molto puntuale, molto preciso, molto preparato'
(Gabriella Mecco, Socia Il sole al guinzaglio)

'Quanto a Virgilio gli sono molto affezionata, mi ha aiutato a sistemare tutto il mio archivio fotografico ed è una persona dolce e disponibile'
(Alessandra Caporale, Socia Il sole al guinzaglio)

 

'Virgilio è una persona estremamente disponibile e puntuale che svolge il suo lavoro con professionalità, non ha mai dimenticato l'orario di una lezione. Altre sue qualità sono la chiarezza e la pazienza con le quali spiega i percorsi per utilizzare al meglio le risorse del PC. Per lui tutti i problemi che il computer può presentare sono facilmente risolvibili in breve tempo. E' una persona veramente preziosa che l'associazione mi ha dato l'opportunità di conoscere.'

(E' mostruoso ma è tutto vero.)
(M. Roberta Dolce, Socia Il sole al guinzaglio)

 

Vorrei poter scrivere belle parole per ringraziare Virgilio per il suo lavoro, parole che gli rendano effettivamente merito per la sua disponibilità e pazienza anche nello spiegare in maniera semplice a una profana come me.
Non sono mai stata brava, però, con le parole, e per giocarci su, potrei riassumere tutto con uno pseudo spot pubblicitario

With Virgilio You can  :)

Valeria
(Valeria Reali, Segretaria Il sole al guinzaglio)

 

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21. Incubatore di pensieri sul lavoro

Charles Baudelaire, 1821-1867

Timo Sarpaneva, 1926-2006

Julia Peyton-Jones, Direttore Serpentine Gallery, Londra

(ARTISTS DO IT BETTER)

  • ...poiché in sei giorni il Signore fece il cielo e la terra e il mare e tutto quello che essi contengono, ma il settimo giorno si riposò (Esodo 20, 11)
  • Si tu travaillais tous les jours, la vie te serait plus supportable. Travaille six jours sans relâche (Charles Baudelaire, Mon coeur mis â nu)
  • ... Elle l'écrivait, toutes les nuits, de minuit â six heures du matin, nous-dit elle. 'Oui, c'est comme ça qu'on devrait travailler: six heures par jour, tous les jours!' dit Sartre qui regrettait, cette année-là, d'avoir trop peu avancé son factum. (Simone de Beauvoir, La force de l'âge)
  • Il sito di "Fahrenheit" non è aggiornato perché non lavoriamo il sabato e la domenica e riteniamo che questa sia una concezione sana del lavoro. (Marino Sinibaldi, vice-direttore Radio3)
  • I like working. My friends get pissed off. I cancel dinner dates and all that kind of stuff because I like being in my studio. (Jenny Saville, artista)
  • People don't really need holidays, after all, they can carry their holidays with them, and rest when they wish. (Timo Sarpaneva, designer)
  • I admire many people, but my absolute role model is Oscar Niemeyer... Like him, at 98 I want to be working 365 days a year with a handful of major projects underway. (Julia Peyton-Jones, curatore Serpentine Gallery, Londra)
  • 'Si vede un uomo appassionato, ebbro di lavoro, incurante della sua salute e delle sue comodità, sprezzante della malaria della campagna romana, che si cibava esclusivamente di riso freddo durante i lunghi soggiorni in quei siti solitari e malsani che erano a quei tempi la Villa di Adriano e le rovine antiche di Albano o di Cora, e che accendeva una sola volta la settimana il focherello da campo per non sottrarre nulla al tempo riservato alle sue esplorazioni e ai suoi lavori.' (Marguerite Yourcenar, La mente nera di Piranesi)
  • Sono nata in un paese di 80 abitanti nella Marne e i miei genitori sono agricoltori. Ciò che ho imparato da loro è che vita e lavoro sono una cosa sola. (Matali Crasset, designer)
  • Fra dieci anni voglio fare ciò che sto facendo adesso. Non sogno sabbia calda e palme. (Matali Crasset, designer)
  • Lavoro 365 giorni l'anno, E non ho una giornata-tipo. Impossibile. Ci sono troppe vite nella mia vita: la mia vita creativa; la mia vita sociale; il business; la mia vita amorosa...Troppa follia, anche. (Ferran Adrià, Chef)
  • Lavoro sempre. Se non sto fuori a fotografare, produco un libro o preparo una conferenza. Non c'è ragione di non farlo perché ciò che faccio è così godibile. (Julius Shulman, il più grande fotografo di architettura di tutti i tempi, 96 anni)
  • Evidentemente mi vesto in total-look Celine. Non soltanto perché disegno sempre quello che mi piace, ma anche perché devo sapere se gli abiti sono piacevoli da portare...Sono sempre felicissima di andare a lavorare. La moda è la mia passione. (Ivana Omazic, direttore artistico Celine)
  • Il 70% della mia vita da sveglia è speso pensando al design - come esporlo, scegliere prodotti per il negozio, trovare idee per ispirare lo staff o collaborare con gli artigiani e i partners dei media (Chrystina Schmidt, co-fondatore del negozio di Londra Skandium, specializzato nella diffusione del design scandinavo)
  • Le dimanche 24 août 2008 par leo. Je vous signale que Tony a activé la barre d'outils pour les commentaires aujourd'hui à midi, ce qui prouve qu'il travaille même le dimanche. Merci, cher Tony. (dal blog delle edizioni Leo Scheer www.leoscheer.com)
  • 'Fu persona astrattissima...come quello che avendo fisso tutto l'animo e la volontà alle cose della arte sola, si curava poco di sé e manco di altrui...'(G. Vasari a proposito di Masaccio)
  • Il lavoro, essendo l'unione della necessità e della libertà, è 'l'atto umano per eccellenza' (Simone Weil)
  • L'uomo si è affrancato dall'animalità attraverso il lavoro, di cui Marx analizza il meccanismo ne Il Capitale. Il passo decisivo è stato la liberazione della mano, grazie alla bipedia. La mano è diventata l'organo del lavoro, fabbricandosi degli utensili, l'uomo ha cominciato a trasformare la natura e a trasformarsi lui stesso progressivamente. Anche il linguaggio è nato dal lavoro, come mezzo di comunicazione. (da 'Philosophie Magazine', numero 35, dicembre 2009 - gennaio 2010)  
  • '...il lavoro ci tien lontani tre grandi mali: la noia, il vizio e la miseria.' (Voltaire, Candide)
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