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Se ti emoziona l'Arte.


 

Jean-Léon Gérôme, Pigmalione e Galatea, 1890








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26. La pagina di Virgilio Piccardi nostro Maestro di Informatica

Virgilio Piccardi versione 2009

Virgilio Piccardi versione 2009 vp.info@libero.it

Virgilio Piccardi, Volantino

Il presente e il futuro sono in internet. Se non avete ancora adottato questo nuovo stile di vita, è ora di lasciarvi tentare. Se avete bisogno di lezioni di informatica o di assistenza per il vostro computer ricordate che abbiamo un rapporto consolidato di fiducia con il nostro Maestro Virgilio Piccardi 347.9848739, che ha già insegnato che cosa fare con un mouse in mano davanti a uno schermo a parecchi dei nostri Soci e ha messo a punto un metodo chiaro e intelligente di apprendimento che vi farà passare ogni timore fin dalla prima lezione.  

'Vogliamo parlare di Virgilio? E' un "mp3" man : molto puntuale, molto preciso, molto preparato'
(Gabriella Mecco, Socia Il sole al guinzaglio)

'Quanto a Virgilio gli sono molto affezionata, mi ha aiutato a sistemare tutto il mio archivio fotografico ed è una persona dolce e disponibile'
(Alessandra Caporale, Socia Il sole al guinzaglio)

 

'Virgilio è una persona estremamente disponibile e puntuale che svolge il suo lavoro con professionalità, non ha mai dimenticato l'orario di una lezione. Altre sue qualità sono la chiarezza e la pazienza con le quali spiega i percorsi per utilizzare al meglio le risorse del PC. Per lui tutti i problemi che il computer può presentare sono facilmente risolvibili in breve tempo. E' una persona veramente preziosa che l'associazione mi ha dato l'opportunità di conoscere.'

(E' mostruoso ma è tutto vero.)
(M. Roberta Dolce, Socia Il sole al guinzaglio)

 

Vorrei poter scrivere belle parole per ringraziare Virgilio per il suo lavoro, parole che gli rendano effettivamente merito per la sua disponibilità e pazienza anche nello spiegare in maniera semplice a una profana come me.
Non sono mai stata brava, però, con le parole, e per giocarci su, potrei riassumere tutto con uno pseudo spot pubblicitario

With Virgilio You can  :)

Valeria
(Valeria Reali, Segretaria Il sole al guinzaglio)

 

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27. Incubatore di pensieri sul lavoro

Charles Baudelaire, 1821-1867

Timo Sarpaneva, 1926-2006

Julia Peyton-Jones, Direttore Serpentine Gallery, Londra

(ARTISTS DO IT BETTER)

  • ...poiché in sei giorni il Signore fece il cielo e la terra e il mare e tutto quello che essi contengono, ma il settimo giorno si riposò (Esodo 20, 11)
  • Si tu travaillais tous les jours, la vie te serait plus supportable. Travaille six jours sans relâche (Charles Baudelaire, Mon coeur mis â nu)
  • ... Elle l'écrivait, toutes les nuits, de minuit â six heures du matin, nous-dit elle. 'Oui, c'est comme ça qu'on devrait travailler: six heures par jour, tous les jours!' dit Sartre qui regrettait, cette année-là, d'avoir trop peu avancé son factum. (Simone de Beauvoir, La force de l'âge)
  • Il sito di "Fahrenheit" non è aggiornato perché non lavoriamo il sabato e la domenica e riteniamo che questa sia una concezione sana del lavoro. (Marino Sinibaldi, vice-direttore Radio3)
  • I like working. My friends get pissed off. I cancel dinner dates and all that kind of stuff because I like being in my studio. (Jenny Saville, artista)
  • People don't really need holidays, after all, they can carry their holidays with them, and rest when they wish. (Timo Sarpaneva, designer)
  • I admire many people, but my absolute role model is Oscar Niemeyer... Like him, at 98 I want to be working 365 days a year with a handful of major projects underway. (Julia Peyton-Jones, curatore Serpentine Gallery, Londra)
  • 'Si vede un uomo appassionato, ebbro di lavoro, incurante della sua salute e delle sue comodità, sprezzante della malaria della campagna romana, che si cibava esclusivamente di riso freddo durante i lunghi soggiorni in quei siti solitari e malsani che erano a quei tempi la Villa di Adriano e le rovine antiche di Albano o di Cora, e che accendeva una sola volta la settimana il focherello da campo per non sottrarre nulla al tempo riservato alle sue esplorazioni e ai suoi lavori.' (Marguerite Yourcenar, La mente nera di Piranesi)
  • Sono nata in un paese di 80 abitanti nella Marne e i miei genitori sono agricoltori. Ciò che ho imparato da loro è che vita e lavoro sono una cosa sola. (Matali Crasset, designer)
  • Fra dieci anni voglio fare ciò che sto facendo adesso. Non sogno sabbia calda e palme. (Matali Crasset, designer)
  • Lavoro 365 giorni l'anno, E non ho una giornata-tipo. Impossibile. Ci sono troppe vite nella mia vita: la mia vita creativa; la mia vita sociale; il business; la mia vita amorosa...Troppa follia, anche. (Ferran Adrià, Chef)
  • Lavoro sempre. Se non sto fuori a fotografare, produco un libro o preparo una conferenza. Non c'è ragione di non farlo perché ciò che faccio è così godibile. (Julius Shulman, il più grande fotografo di architettura di tutti i tempi, 96 anni)
  • Evidentemente mi vesto in total-look Celine. Non soltanto perché disegno sempre quello che mi piace, ma anche perché devo sapere se gli abiti sono piacevoli da portare...Sono sempre felicissima di andare a lavorare. La moda è la mia passione. (Ivana Omazic, direttore artistico Celine)
  • Il 70% della mia vita da sveglia è speso pensando al design - come esporlo, scegliere prodotti per il negozio, trovare idee per ispirare lo staff o collaborare con gli artigiani e i partners dei media (Chrystina Schmidt, co-fondatore del negozio di Londra Skandium, specializzato nella diffusione del design scandinavo)
  • Le dimanche 24 août 2008 par leo. Je vous signale que Tony a activé la barre d'outils pour les commentaires aujourd'hui à midi, ce qui prouve qu'il travaille même le dimanche. Merci, cher Tony. (dal blog delle edizioni Leo Scheer www.leoscheer.com)
  • 'Fu persona astrattissima...come quello che avendo fisso tutto l'animo e la volontà alle cose della arte sola, si curava poco di sé e manco di altrui...'(G. Vasari a proposito di Masaccio)
  • Il lavoro, essendo l'unione della necessità e della libertà, è 'l'atto umano per eccellenza' (Simone Weil)
  • L'uomo si è affrancato dall'animalità attraverso il lavoro, di cui Marx analizza il meccanismo ne Il Capitale. Il passo decisivo è stato la liberazione della mano, grazie alla bipedia. La mano è diventata l'organo del lavoro, fabbricandosi degli utensili, l'uomo ha cominciato a trasformare la natura e a trasformarsi lui stesso progressivamente. Anche il linguaggio è nato dal lavoro, come mezzo di comunicazione. (da 'Philosophie Magazine', numero 35, dicembre 2009 - gennaio 2010)  
  • '...il lavoro ci tien lontani tre grandi mali: la noia, il vizio e la miseria.' (Voltaire, Candide)
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