112 Rosa rosae

(Premetto che sono convinta che i messaggini degli ascoltatori abbiano inferto il colpo di grazia a Radio 3, obbligandomi ad ascoltare il parere di Vincenzo da Copertino, che di musica lirica capisce quanto o meno di me, invece di quello di un musicologo sull'assenza di Giuseppe Filianoti dal palcoscenico della Scala per il Don Carlo, gettandomi così in uno stato di ennui e di prostrazione che cerco di superare a modo mio, inviando i miei messaggini nel mio stile a chi dico io e pensandoli in modo che sia poco probabile che vadano in onda tali e quali li ho spediti. Così facendo intrattengo il conduttore che, si sarà capito, si diverte più con il messaggino mio che con quello di Vincenzo da Copertino e non getto in uno stato di ennui e di prostrazione Vincenzo stesso, che pure lo meriterebbe. Ditemi se non siete d'accordo).

Mentre ripulisco il vasetto di crème fraîche aperto per accompagnare le blanc de poulet e le chou aux pommes (ho capito, vi siete stufati di chou aux pommes. Ma io vi avevo avvertito, sono un'ossessiva, e quello di stasera è venuto decisamente bene, abbiate pazienza), il tutto sorseggiando un calice di Chablis (e non venitemi a dire che pure lo Chablis vi ha stufato perché qui non vi seguo), mi intrattengo con il mio conduttore preferito di Radio 3, che ha finalmente ripreso servizio liberandomi dalla mortificazione dei suoi colleghi, non alla sua altezza.

Già ieri, suo primo giorno del 2009, ci siamo scambiati gli auguri.

Stasera mi butto.

E gli mando un sms che recita così: 'X., voglio che lei mi dica che la trasmissione la fa per me, che è a me che lei parla. Chiedo troppo?'. E mi firmo, come sempre con lui, con il mio nome, raccorciato, però, in quello di un fiore.

E in tempi rapidi, serrati, eccitati, i tempi che solo gli amanti rispettano, che rincorrono, afferrano, comprendono, ecco che il mio telefonino mi dà il segnale di un sms in arrivo:
'E' chiaro che parlo a Lei ma debbo farlo in maniera criptica in modo che si creda che parli a tutto il pubblico di Radio Tre X.X.'.

Non è delizioso? Ironico? Simpatico?

Avremo modo, e tempo, di raccontare se e come il criptico affabulatore passerà all'atto.
Se, cioè, formerà dal suo telefonino il numero del mio telefonino che, ovviamente, mi sono guardata bene dall'oscurare, scusate: dal criptare.

Vi terrò informati.

Per ora spero tanto che abbiate comprato un biglietto della lotteria e che siate diventati milionari.
E che vogliate così sponsorizzare Opera Soap, soprattutto stasera che è così irresistibilmente criptica e floreale.

Henri Fantin-Latour, Roses blanches et roses dans une flûte à champagne, 1874

Edouard Manet, Roses dans une flûte à champagne, 1882

Martin Schongauer, La Vierge au Buisson de Roses, 1473