116 Quando il gioco si fa duro

Ho fatto una doccia (bollente) alle 14:30 con l'intento di ripulirmi, soprattutto la testa. Pomeriggio fluttuante.

Ieri ho trascurato il mio conduttore preferito perché ho avuto altro da fare.

Stasera lo riacciuffo, gli chiedo se ha sentito la mia mancanza. Gli dico che mi sto aprendo una bottiglia di Lacryma Christi.

E' uno che se ne intende. Mi risponde: 'Sul Lacryma Christi non mi esprimo: ne ho bevuti di eccellenti e di infami. Certo che rispetto all'acqua...Ieri invece ho condotto in compagnia di un Teroldego poi di un Pinot Nero. Speriamo nel futuro...X.'

'Cavolo', gli rispondo, mi sono persa la serata alcolica. E mi getto nella mischia (per recuperare il tempo perduto, chissà quanti fiori si sono sparsi ieri sulla sua strada mentre io mi facevo i fatti miei) e gli imbastisco tutta una cosa sintetica ma efficace, piove che il cielo la manda e gli costruisco immagini della sua voce con accompagnamento di jazz e pioggia come tela di fondo (stasera mi esce fuori il mestiere da tutte le parti).

Abbandono la radio e me ne vado a guardare che cosa succede su Facebook. Trovo alcuni dei miei giovani amici in foto che li tradiscono: visi ridenti si fanno torvi, sguardi diretti, obliqui.
Io, loro, qui, non li capisco: elenchi di gente. 
Dovrò farmi spiegare che cosa c'è sotto.

Arriva un messaggio. Il conduttore mi fa notare che non gli piace per niente rientrare a fine trasmissione sotto la pioggia a 2 ruote a notte inoltrata.

Gli giro la frittata (la mia specialità della puntata n° 51), gli dico che è un uomo avventuroso per via delle 2 ruote, aggiungo che, se vuole, lo vado a prendere all'uscita con la mia C3 e, garantisco, non in stato di ebbrezza.
Gli faccio da taxi girl.

L'ebbrezza me la darà lui, gli dico.

Stavolta cede all'assedio, mi dico.

(Mi sono fatta un magnifico desktop con Isabelle Adjani in Subway con i capelli en pétard come le mie idee).

Stoico, eroico, ironico come sempre, mi risponde: 'Sì, vabbe'...In ogni caso, che ebbrezza sia. X.'

'Minimo', gli rispondo. Come direbbero i miei, i suoi studenti.

Chiudo con una strofetta di Gene Kelly che danza sotto la pioggia.
'Molto spiritosa!', mi risponde. Ha messo nella parola 'molto' 25 'o', le ho contate. Escludendo l'ultima, perché, così, sono, invece, 26.
Sì, sono una donna simpatica, sigillo.

(Mi piace avere l'ultima parola, è uno dei miei lati più femminili. Gli altri sono i tempi biblici di permanenza nella stanza da bagno e i parcheggi, che non sempre mi vengono perfetti. A questo proposito, però, chiarisco che NON sono assolutamente al livello della signora del video che vedete più in basso, che, come dice il mio garagista quando mi rifiuto di tirare fuori la macchina da sola da intrichi insolubili, farebbe bene ad andare all'ufficio preposto e riconsegnare la patente).

Ho calcolato tutto: ho ancora 12 giorni di tempo per farlo capitolare con i miei messaggini.

Vi terrò informati del meteo, del gioco, dell'ebbrezza e delle bottiglie aperte.

(Medito di chiedere un contributo economico alla RAI per Opera Soap come animatrice dell'animatore. Vi terrò informati anche di questo).

Citroën C3 blue oriental come la mia

Isabelle Adjani con i capelli en pétard in Subway, Luc Besson, 1985

I'm singin' in the rain, just singin' in the rain; What a wonderful feeling, I'm happy again...