13 A qualcuno piace caldo, 3: Intermezzo domenicale

Un pensiero riconoscente alla signora Rosa Di Silva, titolare della mia lavanderia, che confeziona camicie da uomo in impeccabili buste dopo averle ornate con cravatte a farfalla in cartone che piange il cuore staccare, compra in una delle ultime mercerie del centro storico bottoni in madreperla che tiene in bustine di plastica per ogni evenienza (perché si sa che un bottone mancante fa perdere la pazienza e, forse, un treno), bustine che sono finite per sua generosità fra la cancelleria de Il sole al guinzaglio e sono utilizzate ampiamente per mille evenienze, che mi restituisce come nuovi, netti e profumati, i miei golf preferiti in tempi record che mi commuovono e facilitano la vita, tratta le mie sciarpe con la devozione che meritano i pezzi più importanti del guardaroba, è sempre gentile, puntuale, al di là, al di sopra e prima delle migliori aspettative. Visto da davanti il suo bancone lo stiro è la più nobile delle arti, si fa senza fatica, riesce sempre bene, procura le più grandi soddisfazioni ed è il modo migliore per stare da vera regina al centro della città, sul ponte di comando di una nave che nessuna tempesta si permetterebbe mai di disturbare.

C'è chi non ha bisogno della lavanderia