129 Le figurine di Opera Soap, 2 (La spiona o La curiosa di Peter Fendi)

Ho una scatola di metallo con dentro delle cartoline che cito a lezione, soprattutto ai miei studenti, perché in altre situazioni, più adulte e formali, mi sembra che le cartoline c'entrino poco, sono una specie di giardino segreto, cose che prendo dove le trovo e che, a un certo punto e spesso, si costituiscono anche in serie o monografie.
Al momento, le scatole delle cartoline sono due, essendo la prima piena da un pezzo.
Sono in un armadio all'ingresso.

Oggi mi era venuta voglia di rivedere un'immagine del film di Godard Sauve Qui Peut (La Vie), che avevo messo da parte. Sono andata a prendere la scatola contrassegnata con il numero 1 e l'ho portata con qualche sforzo (è grande e pesante) sul tavolo della cucina e mi sono messa a cercare.
Prima di arrivare a Godard ho dovuto percorrere mezza scatola.
Alla fine sono rimaste fuori 2 cartoline.

L'altra, oltre a quella per la quale avevo fatto tutta la manovra, è la figurina che vi offro per la puntata odierna.
E' un dipinto di Peter Fendi (1796-1842) che ho visto a Vienna al Belvedere e che si intitola, traduco brutalmente, La spiona, ma che in realtà ha, nelle parole impiegate, il senso di chi origlia e di chi è curioso (credo che spiare sia una faccenda ben più seria).

La ragazza è una servetta, e non sta nella sua stanza, come si capisce dal magnifico cappello che compare sul tavolino sullo sfondo. Accanto al cappello ci sono un bacile, una bottiglia e una brocca di vetro accanto a una scatola.
Lei ha una crocchia di capelli con una ciocca che non ha finito di sistemare e che le scende su una spalla. Indossa un abitino leggero e ha il grembiule e, ai piedi, un paio di ciabattine. Scarpette chiuse, con dei nastri, stanno appoggiate a terra poco più in là, vicino al cesto della biancheria.

Un mazzo di chiavi è appeso a un chiodo piantato sullo stipite della porta.

Questa figurina sta dentro Opera Soap per via dello scopettone che è appoggiato in primo piano. A terra c'è anche la paletta per raccogliere la spazzatura. Lei, evidentemente, stava facendo le pulizie e si è fermata a origliare. 
Guarda dal buco della serratura, tutto il corpo arcuato nella fatica di capire che accade nella stanza accanto.
Cosa, questa, che noi non sapremo mai. Il bello di questo dipinto è anche che noi stiamo nella stanza con la ragazza però guardiamo lei che guarda e il gioco ci lascia fuori.

Facendo una rapida ricerca in internet per sapere di più di Peter Fendi ho trovato un blog che si chiama Le Divan Fumoir Bohémien e che è 'Placé sous le patronage du Prince Florizel de Bohème, héros de Stevenson' www.florizel.canalblog.compieno di cose interessanti.
In uno dei biglietti imbucati di recente florizel (noi dal blog capiamo che florizel di arte ne capisce e poi capiamo pure che florizel è femmina) mette insieme alla nostra spiona un'altra coppia di domestici che origliano, che ha fotografato al Musée La Piscine de Roubaix, uno dei tesori di Francia
http://www.roubaix-lapiscine.com/. Non ricorda il nome dell'autore, che speriamo di scoprire presto.

Dice però una di quelle cose piccole ma geniali che fanno la qualità di una pagina: che c'è quasi da credere che siano le immagini a spiare noi, non noi le immagini.

 

Peter Fendi, Die Lauscherin (Die Neugierige), 1833

Dipinto di autore che ancora non sappiamo fotografato a Roubaix da florizel