157 ...Spingere un carrello pieno sotto braccio a te

'Non c'entra'.

Il paparino l'ha detto con l'espressione un po' contrita di fronte alla pargoletta che calza il mio numero di scarpe e ce le ha, visto che ci sta dentro in piedi, nel carrello di Auchan. Non ho saputo tenere a freno la lingua, mi aveva innervosito la percentuale vicina al 95% di uomini in ciabatte e mutande e poi, come cliente, ho diritto all'igiene.
La figliola non c'entra sul seggiolino. E ti credo. Ha almeno 14 anni e la stazza di una vitella da latte, si capisce al primo sguardo che il venerdì sera, in discoteca, flirta non platonicamente con il buttadentro e marcia a pasticche. La mamma mi guarda basita. Spiego, in modo professorale e cortesemente, che sono una schifezza: le scarpe dove uno mette il pane e il latte non vanno bene. 'Lo dico anche per voi', chioso. E do anche un consiglio: 'Se non c'entra nel seggiolino, fatela camminare a piedi'.  

Sono increduli e sconvolti. Un signore vicino a me emette un ghigno di soddisfazione (mi intratterrà poi su un episodio analogo di inciviltà urbana che gli è capitato l'altro giorno).

Ogni volta che vado al supermercato mi pento di non essermi ricordata di portare le lingette di Lysoformio. 
O l'idrante, se non il lanciafiamme, che sarebbero meglio.

Caddie da supermercato. Il prototipo fu disegnato da Sylvan N. Goldman nel 1937