156 Detto, fatto

Ho già parlato male (sempre troppo poco, però) dei messaggini alla radio, li detesto, non li voglio sentire, nel 90% dei casi sono di una sconsolante insipienza. Senza il restante 10% si sopravviverebbe lo stesso, ma tant'è. Qualche eccezione. L'altro giorno la pratica da me aborrita mi è tornata utile. Stefano Bartezzaghi era ospite di una trasmissione del pomeriggio e io, come sapete se avete letto la puntata precedente, Vacanze romane, dovevo sottoporre alla sua attenzione l'agroturismo.

Scrivo rapidamente. Mi firmo con una delle mie diverse incarnazioni, sempre botaniche o pulite (Rosa; Ginestra; Linda). Invio. Il conduttore è di quelli smart, ha già dato lui la piega giusta alla faccenda.
Bartezzaghi è uno degli uomini più intelligenti d'Italia, dovrebbero dargli d'ufficio la poltrona da Primo Ministro, le cose andrebbero meglio e si respirerebbe un'aria di sapienza, pensieri schizzerebbero su e giù per lo Stivale alla velocità della luce, la lingua italiana troverebbe nuova cura e attenzione, lui parla benissimo, sceglie i termini in modo affilato, scopre sempre la vita segreta delle parole. Potremmo contare sul potere dell'emulazione e del buon esempio.

Dice: si tratta di uno di quei giochi di parole che fa l'inconscio, impariamo parole così così e le pronunciamo così cosà, il termine agroturismo viene classificato fra i lapsus, che hanno sempre esiti divertenti per chi ascolta. Ne ricordino l'essenza tutti coloro che sono in vacanza in un posto del genere, casomai in Umbria, dove d'estate fa sempre un caldo che ti atterra.

Altre cose del Nostro. Il cruciverba è l'unica cosa sul giornale che chiede di essere scritta e non letta. Un termine che gli piace: crollo, anche se cerca di tenercisi lontano, ci si innamora delle parole, pensa a scrollare, a scuotere. (Il conduttore, contagiato, chiede se lo 'scrollo' è un collo rugoso in decadenza). Raccontino di Bartezzaghi del ragazzino di 8 anni cui la madre chiede di non dire più merendina e focaccina perché ormai è grande ed è ora di farla finita con i diminutivi. 'Okay', fa dopo un po' il tipetto, 'vado a giocare in giardo'. (Confesso che ho impiegato almeno 5 secondi a capire l'antifona: io non sono svelta come Bartezzaghi, ma cerco di applicarmi e di migliorare).

Delizioso lui, deliziosa la mezzora che mi ha fatto passare ascoltandolo, in veste di Ginestra, alla radio.

Stefano Bartezzaghi

Cruciverba (in forma di casa)

Agriturismo, notate l'improbabile ruota del carretto siciliano in primo piano