167 Vere signore (& signorine)

Stamattina il falegname è arrivato con 30/60 minuti di anticipo. 8:30 invece delle 9/9:30 che mi aveva annunciato. Aprendogli, gli ho detto che, a capitare prima da una signora, si correva il rischio di trovarla in déshabillé.
(Così era).
Ci conosciamo bene perché mi ha fatto lavori importanti in casa. E' un uomo giovane, forte, con una leggerezza da danzatore, come vi ho già raccontato mi sta molto simpatico perché fa il mestiere del padre di Cristo e di quello di Pinocchio (e perché è un gran bel ragazzo).
Aveva i capelli relativamente corti, gli ho chiesto quando li aveva tagliati. 'Un mese fa' mi ha detto 'era proprio ora, mi arrivavano oltre la spalla'. Quanto era cretina la vecchia lavastoviglie, ho pensato, si fosse rotta 30 giorni prima, con relativi zoccoli e pannelli da sistemare in cucina intorno alla nuova, mi sarei goduta lo spettacolo.

Estrazione, misure, ragionamenti. Il vecchio zoccolo è stato riadattato.
Il taglio è stato fatto su un giornale, in silenzio, sospese tutte le chiacchiere, il taglio è un lavoro maschile (chirurgo, sarto, parrucchiere, falegname, macellaio, artista nel caso di Lucio Fontana), ci vuole concentrazione.
Siccome sa che la polvere mi secca, anche quella prodotta da lui, ha piegato il giornale con i pochi residui del lavoro e lo ha messo nella sua magnifica cassetta degli attrezzi, sorridendomi.
Come la Regina Elisabetta, gli ho detto, quando viaggia porta via con sé tutta la sua spazzatura, anche le bustine usate del tè (Earl Grey, il medesimo da me prediletto).

(Adoro la Regina Elisabetta. La mia compagna di banco del Liceo sosteneva che una di noi due avrebbe dovuto sposare Carlo d'Inghilterra, io ero perplessa, avrei preferito qualcosa più rock 'n roll, lei aveva l'argomento per chiudermi il becco: 'Trovamene un altro con la suocera sui francobolli'. Il giorno delle nozze con Diana feci sospendere i lavori della commissione di esame in cui stavo per dare un'occhiata. Mi sentivo, lo confesso, la fidanzata abbandonata per questioni sociali e di convenienza).

Il falegname torna domani per un altro pannello.
Mi ha dato notizie allegre e sparse sulla sua famiglia. Lui si chiama Fabio, la moglie Fabiola, trovo questa cosa bellissima perché anch'io credo, come tanti altri, che nei nomi ci sia un destino.
I ragazzi stanno tutti e tre bene, crescono, vanno a scuola, i maschi fanno equitazione, uno anche pallanuoto.

Virginia, la femmina di 9 anni, invece, si rifiuta di fare sport perché se fa sport, suda. 

 

John Everett Millais, Christ in the House of His Parents, 1849-50

Queen Elizabeth II

Lucio Fontana ritratto da Ugo Mulas