176 Shake Well Before Use

Con il caldo il Cif (ma solo quello 'Crema con candeggina', confezione tiepolesca rosa e verde, v. comunque puntata n° 16 Come te non c'è nessuno) si disfa, esce fuori liquido e incolore e solo dopo denso.
Ho protestato con l'Unilever al numero verde. Una signorina rimasta di stucco mi ha detto che poteva succedere. Ho suggerito di scrivere sulla confezione 'Agitare prima dell'uso'. Lo stucco ha preso definitivamente.

Elenco delle cose che agito: tutti i filtri solari di cui mi riempio; il concealer e il fondotinta del trucco; il deodorante; l'esfoliante viso; in modo vigoroso il gel per i capelli (che impasto anche con le dita); più delicatamente la lacca. Ne hanno bisogno, cambiano radicalmente texture, rendono meglio.
Mai il vino, anzi. Dopo il trasporto deve riposare. E basta vedere una premiazione di Formula 1 per capire che cosa succede allo champagne quando si sbatte. Sempre, i cocktail, che però consumo solo fuori e che mi piace molto veder creare. 

Gli Shakers, sorta di setta protestante fondata da Mother Ann Lee nel 1747 e rappresentati così bene al Museum of Art di Philadelphia www.philamuseum.org, sono stati autori del design più pulito e rigoroso che mai abbia visto la luce, fonte continua di ispirazione per il XX secolo. Hanno scelto questo nome perché volevano scuotere le anime. Mother Ann Lee, la fondatrice, predicava:
Be neat and clean for no unclean thing can enter Heaven...Clean your room well, for good spirits do not live where is dirt. There is no dirt in Heaven.
Praticamente potremmo mettere le sue parole a esergo della nostra operina. 
Gli Shakers hanno inventato la scopa piatta, l'arcolaio e la sega circolare e le loro case erano pensate per essere pulite facilmente. Il loro motto era Hands to Work, Hearts to God, una versione intermedia fra l'Ora et Labora benedettino e il Keep Busy americano che tanto amo e di cui garantisco i buoni effetti.

Quando ero ragazza usavano molto i button, vale a dire i pin o spillette. Mi divertono ancora oggi e ne ho alcuni appuntati sul mio astuccio preferito di cui vado fiera. Due di essi stanno vicini e recano, rispettivamente, le seguenti scritte complementari:
SO MANY BOOKS, SO LITTLE TIME
so many men so little time

(Ho rispettato la punteggiatura e anche le maiuscole. Da cui si deduce la provenienza degli oggetti: seria, la prima, che viene dal Gotham Book Mart, libreria storica di New York in azione dal 1920 al 2007 la cui scomparsa è stata per me la prova della decadenza della città; più maliziosa, l'altra).

Un button rimasto spillato nella mia mente, comprato al Piper Market quando c'era e proveniente da Londra, recava la scritta SHAKE ME BEFORE USING. Lo indossavo quando andavo a ballare.
Ancora oggi adoro l'idea di essere scossa (emotivamente) da un uomo prima dell'utilizzo.
 

 

Scatola Shaker, Davenport Museum of Art

Insegna Gotham Book Mart Wise Men Fish Here Gotham Book Mart

Buttons o Pins (Spillette)