194 Men Are A Girl's Best Friend

'Proscenio', corregge il mio Conduttore radiofonico preferito il collega che si era espresso con approssimazione dicendo 'prima parte del palcoscenico'.
'Lato del passeggero', mi correggono in garage quando chiedo la cortesia di tirarmi fuori la macchina e di aiutarmi a vedere se ieri sera mi sono fatta un danno sul mio lato destro strusciando nel corso di una manovra, sotto una pioggia che era un nubifragio, in una situazione quasi di non visibilità, una Fiat parcheggiata male.

'E' solo una questione di pasta', mi tranquillizzano davanti al graffio. E già uno di loro si è incamminato verso la bottega del carrozziere per avvertirlo.

Hanno anche espresso il dubbio che le mie gomme fossero un po' sgonfie e mi hanno suggerito di controllarle la prossima volta che faccio benzina. L'ho fatta ieri, detesto avere il serbatoio mezzo vuoto e allora mi procuro scorte anche di carburante. L'ho detto. Allora uno di loro ha aperto lo sportello (lato conducente), ha guardato non so che cosa e ha commentato che no, la pressione delle gomme andava bene. E ha detto un numero.   

'Vi sono devota', mi è scappato, giustamente. Adoro gli uomini precisi, tecnicamente ineccepibili, chirurgici nella loro espressione. Non mi viene in mente un altro sentimento se non quello di un'affezione quasi vicina al culto.

Lo sapeva bene Flaubert. Sto (ri)leggendo Madame Bovary, lo faccio in versione originale (tutta un'altra musica), da adulta (idem), essendo andata in pellegrinaggio dalle parti di Rouen (non guasta). Mi immergo e quasi annego nella bellezza della prosa, la straordinaria ricchezza del vocabolario, la capacità evocativa, l'abilità sottile nell'interpretazione dell'animo femminile. 
'Un uomo...non doveva conoscere tutto, eccellere in attività multiple, iniziarvi alle energie della passione, alle raffinatezze della vita, a tutti i misteri?'
Povera Emma. Mal maritata a uno sposo mediocre, la cui conversazione era 'piatta come un marciapiede', con 'le idee di tutta la gente che vi sfilavano nella loro veste ordinaria, senza eccitare d'emozione, di riso o di rêverie (non vi traduco rêverie', non ne sono capace e poi non serve)'.
Uno che non era mai stato curioso di andare a vedere a teatro gli attori di Parigi, che non sapeva nuotare, né tirare di scherma, né sparare con la pistola e che 'non poté, un giorno, spiegarle un termine di equitazione che aveva incontrato in un romanzo'.
Secondo me il povero Charles non sapeva nemmeno definire il lato del boc (il calesse), figuriamoci se capiva qualcosa di gomme. In tutto questo, non dà nemmeno una mano in casa e fa pure trovare a Emma, subito dopo le nozze, il bouquet di fiori d'arancio legato con dei nastri di satin bianco appartenuto alla prima moglie.
Insomma, non è un uomo. E tantomeno è il migliore amico di una ragazza.

 

Gustave Flaubert (1821-1880)

Isabelle Huppert, magnifica Madame Bovary nel 1991

Claude Monet, La Cattedrale di Rouen in pieno sole. Armonia in blu o oro, 1893