203 Celebrating Individuality

E' quasi fatta: domani è l'ultimo giorno dell'anno.
Vi immagino alle prese con le faccende domestiche, come fanno in Giappone, perché tutto inizi pulito.
Io ho portato a lavare la macchina dopo essere stata al supermercato e aver fatto il pieno di vino di Borgogna.
Ho preso anche foie gras e magret de canard perché i pasti che piacciono a me sono minimali e lussuosi. Anche se la cena di ieri, in provincia, con un gruppo chiassoso di amici, dopo una mia conferenza, con portate infinite e robuste e vino corposo non mi è dispiaciuta per niente.
Rientrando con il treno notturno, ho fatto il viaggio con un giovane portiere in carriera, con il quale ho giocato tirandogli da un sedile all'altro un melograno portafortuna che mi avevano regalato. L'ha parato sempre. Gli ho detto di vedersi il film di Wim Wenders La paura del portiere davanti al calcio di rigore, se non addirittura di leggersi il romanzo di Peter Handke; mi ha raccontato che è vero che i 7 metri di porta a lui sembrano giganteschi e all'attaccante troppo stretti. In un punto indefinito della notte, il calcio, che io capisco poco, e il cinema, che lui frequenta in altre salse, si sono incontrati come per magia sulla linea del regionale Napoli-Roma. 

Il numero di gennaio della mia rivista di decorazione preferita è uscito con un motto che ho utilizzato come titolo per questa puntata della nostra operina. Senza girare intorno all'argomento, andando perfettamente in rete, hanno detto quello che pensano del mood che sta nell'aria.

Dopo avervi raccomandato di buttare al secchio tutto il superfluo e tutto ciò che non amate, senza pietà alcuna per barattoli di creme non utilizzati, abiti non indossati da almeno due anni (una regola d'oro che esclude soltanto l'abbigliamento da sera), scarpe che non vi piacciono, borse che poco vi convincono, golf di un colore che non vi dona, libri che non avete terminato di leggere e, facendovi coraggio perché, come si sa, la coda è sempre la più dura da scorticare, anche amicizie scadenti e pure amori andati a male, vi faccio omaggio di una citazione che può servirvi per partire con il piede giusto:

'Non devo temere di far vedere la mia singolarità e di ostentare le mie bizzarrie...Un uomo deve avere il coraggio di mostrarsi e di sopportarsi quale è'
(Robert Walser, Vita di poeta. Citato da Christine Brusson, La maison en chantier, Éditions des Équateurs, 2009).

Vi auguro un buon Anno Nuovo 2010.

Peter Handke, La paura del portiere davanti al calcio di rigore, 1970