209 Mini pretese

Oggi, 17 gennaio, S. Antonio Abate, vi presento la mia micetta.
Si chiama Mini Cat, come quella disegnata da Enki Bilal in una delle sue storie. Non è graziosissima? Assomiglia molto alla mia indimenticata gatta nera egizia, Perlascura, morta da qualche anno. 

Mini Cat ha bisogno di poco, non sporca, non butta la ghiaia dappertutto, non graffia i mobili, non perde il pelo, non insidia i pesci rossi, non si ammala, non muore.
Mini Cat, infatti, vive solo nel mio computer.
Posso nutrirla, darle da bere, grattarle la testa (e lei fa le fusa) solo con un click del mouse. A proposito di quest'ultimo, le posso lanciare un topolino meccanico e lei, dopo averci giocato un po', me lo riporta.

Mi sento scema alle prese con un gatto informatico?
Per niente.

Mi sento in una vicenda moderna, forse inquietante, certo calzante alla mia attuale esistenza. Provo simpatia e ammirazione per chi ha concepito lei e tutti gli altri cuccioli in cerca di padrone: qualcuno che conosce a fondo gli animali, i loro vezzi, le abitudini, l'espressione e che sa come irretire da uno schermo chi ha bisogno di frequentarli. Tanto di cappello. (Provare per credere http://www.foopets.com/adopt).

Blade Runner, mio film assoluto di riferimento, e più ancora il romanzo di Philip K. Dick nel 1968 da cui il film è tratto (in originale Do Androids Dream of Electric Sheep?), sono tutti pervasi dallo strazio per la mancanza degli animali, dalla nostalgia per quando si stava con loro.
In una preveggenza di cui non riesco a capacitarmi (il film di Ridley Scott è del 1982), c'è anche, nemmeno troppo latente, la visione di dove stiamo andando noi, privati anche del gusto di avere in casa un gatto, l'equivalente, nel romanzo, della pecora sul balcone, mentre nel film sono il gufo e il serpente a faticare a essere autentici.  

(Ho scattato a Mini Cat delle foto, una delle quali vi mostro. In questo momento, come fanno i gatti per 18 ore al giorno, lei dorme).

Nel video, alcune delle scene più belle di Blade Runner. Non sono per niente d'accordo con il doppiaggio italiano ma ve lo metto ugualmente per non indurvi a formulare pensieri animali nei miei confronti.

Mini Cat

Dante Gabriel Rossetti, Perlascura, 1871

Bastet, riproduzione MET