211 Un mare da vocabolario

Lo dico a bassa voce e solo fra noi, e un po' me ne vergogno: sono una assolutamente insensibile alla natura.

Mi annoio davanti ai panorami di montagna, il mare mi dà la vertigine, la campagna mi strazia, l'aria buona non mi interessa perché la mia aria è quella della città che, come dicono in Germania, rende liberi (Stadtluft macht frei).

In questo mio modus cogitandi non sono sola, mi fanno ottima compagnia Charles Baudelaire, Jean Paul Sartre e forse anche Hugh Grant, che non perde occasione, durante le interviste, di ricordare che lui, londinese autentico, della campagna non sa che farsene e che, nella sua antipatia, è ricambiato apertamente da tutti i prati che ha intorno la metropoli, che lo respingono. Però lui va al mare, anzi, va addirittura sulle isole. Dice anche che ci si diverte, che lì commette eccessi, che se ne sta su una spiaggia senza avere effetti collaterali.

A me il mare mi innervosisce.
Lo sopporto solo in inverno, senza la folla stipata come sulla metropolitana alle 8 del mattino a Termini.
Mare pulito per me non significa niente, le cronache estive sulla balneabilità e le bandiere blu manco le guardo.
Entro in fibrillazione davanti a uomini che amano la vela (parecchi dei quali, esperienza personale, sebbene manovrino metri e metri di stoffa, sono incapaci di rifare correttamente un letto) perché mettono in pericolo la mia filosofia del no tanning pensando di mettermi ad arrostire su una barca al sole.

Il mare mi piace solo d'artista.

E poi mi piace il mare del vocabolario.
Leggete qui. Guardate quanto è bello.

Scala del mare (secondo Douglas):
0: Calmo (mare d'olio, senza increspature)
1: Quasi calmo (con increspature)
2: Poco mosso (con ondicelle)
3: Mosso
4: Molto mosso
5: Agitato
6: Molto agitato
7: Grosso
8: Molto grosso
9: Tempestoso

(Come dico sempre io: navighiamo a vista, usando i mezzi di bordo)
(Come dice un uomo che mi piace: l'importante è non naufragare)

Nel video: Loredana Berté interpreta Mare d'inverno (Enrico Ruggeri, 1983), una canzone bella, ma davvero bella, che mi piace davvero 

Caspar David Friedrich, Le bianche scogliere di Rügen, 1818

Gustave Courbet, La donna con l'onda, 1868

Pino Pascali, Mare, 1967