223 Connecting People

Non mi sembra un caso che in quest'epoca liquida in cui gli studenti non hanno tempo per studiare il mio nuovo telefono cellulare, comprato solo perché quello precedente ha definitivamente tirato le cuoia, pur con tasti degni di questo nome e design elegante, sia corredato da un insieme demenziale di applicazioni, funzioni e collegamenti di cui non si capisce il senso, richieda due giorni tempo per la configurazione dell'invio di MMS, non riesca a fare le cose più elementari, tipo selezionare con una sola operazione i messaggi da cancellare oppure avere in Agenda la possibilità di memorizzare con trillo di avvertimento una telefonata importante, abbia caratteri definiti 'grandi' illeggibili senza occhiali superati  di 11 mesi i 39 anni, la suoneria che non si sente e un display costantemente buio che impiega almeno 2 secondi a rianimarsi. Per non parlare della non gestibilità di quest'ultimo, che si sporca solo a guardarlo e che, per non apparire negletto a 48 ore dall'acquisto, va intrattenuto come si intrattengono i denti: questi ultimi, con filo, spazzolino, scovolino e dentifricio prescritto dall'igienista; il display, con straccio inumidito di Cif strofinato accuratamente nei punti più sensibili. In tutti e due casi, minimo 3 volte al dì, pena la perdita di smalto e di brillantezza. 

Il mio nuovo telefonino

Filo interdentale