228 Com'รจ piccolo il mondo

Non mi piace per niente sentirmi dire che il mondo è piccolo, sono una metropolitana che apprezza l'anonimato e si secca se incontra a via Nazionale un vicino di casa (mi è successo qualche tempo fa e non mi sono ancora rimessa del tutto).
Credo che ciascuno debba stare al suo posto, per cui la cassiera del supermercato in abiti da liberauscita mi permetto di non riconoscerla, per non parlare del medico che, se non ha il camice bianco addosso, non voglio vederlo.
Tutti dovrebbero fare come i preti, essere sempre in servizio, vestiti in modo canonico, e i farmacisti nemmeno di notte dovrebbero smettere la spilletta con la croce rossa che tranquillizza i clienti.
Ho impiegato almeno 5 giorni, e non è detto che ci sia riuscita del tutto, a digerire la notizia della presenza a una festa di S. Silvestro di una persona che frequento avvistata da un'altra. L'entusiasmo della piccolezza del mondo con cui era avvenuta la segnalazione mi ha gettata nello sconforto. Mi sto riprendendo solo ora, tornata alle prese con le mie cose d'arte, perché ho trovato come un segno del Destino, nei disegni del quale credo entusiasticamente, quest'opera di Barbara Kruger, sempre pungentissima, che la dice lunga sul concetto intorno al quale stiamo riflettendo: It's a small world but not if you have to clean it.  

(Il mondo sarà pure piccolo, ma non quando devi pulirlo).

Barbara Kruger, Untitled, 1990