239 On the Move

Se siete rientrati da un viaggio: senza che le idee vi scoppino nella testa cercando di uscire da tutte le parti; senza aver imparato almeno un nuovo modo di piegare gli asciugamani; senza il desiderio di fare fuori tutta una serie di oggetti che avete in casa e che da un pezzo stanno in una situazione borderline, ovvero sull'orlo del secchio della spazzatura; senza un occhio affettuoso e compassionevole nei confronti dell'imperfezione dei vostri rubinetti dopo che siete rimasti siderati dal côté storico dei rubinetti del vostro albergo, anch'essi imperfetti ma perfettamente funzionanti; senza un attacco di pulizia che vi ha preso intorno alle 24:00 nonostante la stanchezza, il fuso e compagnia bella inducendovi a ripassare con la spugna tutti i davanzali della casa avendo voi visto come puliscono di continuo nel posto in cui siete stati; senza il coraggio di distruggere tagliandole con le forbici come si fa con la carta di credito spirata le tovagliette all'americana cui siete avvezzi, decisamente ormai inadatte al vostro stile di vita, soprattutto se alla luce di tutte quelle, inusate, che avete nei cassetti; senza energia; senza lo stupore di vedere il vostro macinapepe in gran forma tale a quale a quelli che avete incontrato; senza la frenesia di liberarvi di tutti gli sciattoni e di tutte le sciatterie che ostacolano l'aspirazione alla perfezione della vostra esistenza; senza una discreta quantità di nuovi libri, nuovi nel senso di capaci di durare al di là della prima occhiata e del primo assaggio; senza gli occhi pieni della grazia della creazione, dell'inventiva, della cura, della scoperta; senza la volontà di fare della vostra vita un'opera d'arte, ebbene, dovete rassegnarvi all'evidenza.

Avete fatto un viaggio inutile, vi siete stancati in modo infruttoso, avete buttato il vostro denaro dalla finestra, avete optato per una terapia inefficace, vi siete incollati in valigia il peso di oggetti inservibili, avete sprecato tempo, energie, risorse, sciupato un'occasione, sperperato un patrimonio di possibilità ed effetti.

Potete solo sperare che vada meglio la prossima volta.

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London, Hotel Bailey's, un po' di tempo in più dedicato alla piegatura degli asciugamani

Dolci giapponesi di grazia e bontà indicibili presi a Piccadilly da Minamoto Kitchoan http://www.kitchoan.com/ 

Zucchero La Perruche, il migliore al mondo, francese ma diffuso a Londra nei posti giusti, in vendita, là al supermercato, da noi introvabile