278 Femminile, erotico Post, 1

Progetto da un po’ di scrivere un manualetto su come comportarsi nelle situazioni amorose.
Da questo libello nascerebbe una rubrichetta su un giornale e forse anche una trasmissione televisiva di cui sarei autore. 
A parte l'opera encomiabile di bene al prossimo, ci sarebbe anche per la televisione finalmente la possibilità di proporre cose intelligenti. 
Dico per dire, non vedo la televisione da un paio di decenni e può darsi che nel frattempo ci siano stati miglioramenti.
Comunque. 
Avendo ciò in mente, pubblico sull'erotismo un Post elaborato dal mio punto di vista. 
E, dunque, cominciamo con il dire da quale pulpito viene la predica: dal mio, ovvero da quello di una donna adulta, con qualche esperienza e che apprezza gli uomini, continuando a trovarli, come nella canzone di Battisti, 'comunque belli' nonostante la montagna di scocciature che da essi sono venute e vengono.
Può darsi che ci voglia più di un Post per parlare di tutto, stiamo a vedere. Prometto che terrò le citazioni al minimo e il tono leggero.
Almeno farò un tentativo in questo senso.

UNA PREMESSA, detta pure COROLLARIO. Per una donna è molto difficile parlare di erotismo. 
E' difficile storicamente, quindi culturalmente, e ciò a causa di secoli di obbligo al silenzio.
Inoltre, la percezione di che cosa sia l'erotismo in una donna è molto diffusa e imprecisa, continuamente si mescola, si maschera, ha un corso sotterraneo, è intrisa, farcita, lardellata di altro: il gusto di mettersi un bel vestito addosso; la voglia di essere invitata a uscire e di andare in un bel ristorante; l'istinto di mettere su famiglia, anche con la produzione di un figlio; il completamento di sé attraverso l'altro; il corteggiamento, il romanticismo, l'atmosfera, il prima e il dopo (considerando che l'erotismo potrebbe essere il durante), anni di chiacchiere che sono, tutte, fatte apposta per confondere le idee. 
Insomma, prima di capire il desiderio, ci vuole un sacco di esercizio all'ascolto di sé.
Bella roba.

LA LETTERATURA. Presentato il corollario, cominciamo dalla letteratura, che viene sempre prima di tutto (Simone de Beauvoir). 
Tu guarda caso, gli uomini sono stati più bravi delle donne a parlare dell'erotismo dal punto di vista femminile.
Tre esempi su tutti: 
- Tolstoj con Anna Karenina, un personaggio magnifico dal sentire intenso, che vive una storia d'amore che le porta esaltazione e umiliazione, che si innamora di un uomo che non è il marito e prova nei suoi confronti un trasporto carnalissimo
- Flaubert con Emma Bovary, che, invece, confonde la noia con la passione e mescola i balli, gli abiti, i cappelli, le sciarpe con l'amore e trema 'de toute sa peau' in tutta la sua pelle quando beve per la prima volta 'du vin de Champagne à la glace', magnifica anticipazione di brividi meno freddi che la narrazione le riserverà di lì a poco tempo
- Joyce con Molly Bloom, il più sconcertante di tutti, perché lo scrittore si è infilato davvero in una donna e l'ha raccontata nel monologo finale dell'Ulisse in tutta la sua fisicità, mestruazioni, odore di sudore, il turpiloquio che avrebbe voluto usare in una situazione privata, i seni, l'acqua di mare che la eccita, i baci, una rosa nei capelli, il cuore che batte impazzito, il tutto mentre il treno fischia e i ricordi vengono e vanno e si confondono 
Insomma, una cosa spettacolare di fronte alla quale qualunque donna dice: tana, mi ha rincorsa e trovata e mi descrive come io non sarei mai capace di fare.
Lasciatemi perdere sui cosiddetti romanzi erotici scritti da donne perché sono tutti illeggibili, o perché noiosissimi (Histoire d'O) o perché stupidi oltre ogni limite ammissibile (le sfumature di grigio, non ricordo mai quante).


IL CINEMA. Sarà la modernità del mezzo, qui le donne hanno saputo esprimere l'erotismo. Evidentemente l'assenza di un'eredità pesante si è rivelata liberatoria.
Anche qui cito tre esempi, con due registe:
- Jane Campion che in Lezioni di piano mette in scena tre protagonisti, tutti privi o quasi di esperienza amorosa, che costruiscono un triangolo di sensualità travolgente che li sommerge. In un contesto naturalistico selvaggio, il buco nella calza di Ada, che è una donna che arriva in Nuova Zelanda nel 1852 e che, quindi, è vestita all black di conseguenza, diventa il passaggio verso un'esperienza di immersione totale nel mare dell'altro, con lo scambio che avviene fra i tasti del pianoforte e le lezioni del titolo italiano. Ancora la stessa regista, in In the Cut si trasferisce a N.Y., liscia l'eterno brushing di Meg Ryan, di solito erotica come può esserlo una patata lessa, nella migliore delle ipotesi, fritta, e la getta in un noir sanguinante e sanguigno, con il poliziotto Malloy che la trascina verso insospettate sponde, personalissime. Soprattutto considerando quanto poco appeal abbia in questa direzione la Campion (una signora con i lunghi capelli grigi spesso acconciati in ciucciotti e un grande sedere), c'è da rimanere anche qui (piacevolmente) stupefatti
- Kathryn Bigelow con The Loveless, il suo primo film, incastonato nella bellissima scenografia anni '50 del quale c'è una scena che ha nei sottotitoli in francese il testo della canzone So Young che sentiamo 'J'ai du feu entre les jambes'. Il genio della regista è di proiettarci tutti nel motel dove due dei protagonisti hanno fatto l'amore, immergendoci in quei corpi che si stanno slacciando uno dall'altro. Delicata, lasciva, reticente, calma. Solo una donna avrebbe potuto inventare tutto questo

L'EVIDENZA. L'erotismo è avvenimento in sostanza. Di erotico non c'è che l'avvenimento. Il suo valore si giudica dai battiti del cuore che si impadroniscono all'improvviso dello spettatore (Cahiers du cinéma, numero monografico dedicato all'Erotismo, mai archiviato con gli altri, gira per casa mia e ogni tanto, come da una scatola di cioccolatini, ne assaggio un pezzo).
L'erotismo accade (questa sono io) e non serve a niente andarselo a cercare.

CIO' CHE E' MENO EVIDENTE. Una donna ha relazioni erotiche quotidiane con una quantità di maschi notevole, con nessuno dei quali ha reali rapporti. Se avete dei dubbi, ascoltate bene il dialogo fra una donna e il macellaio, il fruttivendolo, il garagista, il ragazzo del supermercato, il fornaio, il parrucchiere quando al parrucchiere piacciono le donne: smancerie, scapricciamenti, pause, sorrisi, provocazioni, civetterie. E questa rete di attenzioni, quasi di soccorso, intessuta, per carità, talvolta (ma non sempre) di motivazioni commerciali, le irretisce tutte, giovani, vecchie, splendide e inavvicinabili, a confondere ulteriormente le acque. Nessuna donna confessa facilmente i motivi che la portano ad andare a comprare il filetto o la confezione di uova proprio in quel negozio; forse i motivi li ignora. 
O fa finta.

FILOSOFICAMENTE, 1: Eros, secondo Platone, è figlio di Poros, che è l'Abbondanza, l'Ingegno e di Penia, la Povertà. 
Cioè, è sempre mancante di qualcosa e alla ricerca di ciò di cui ha bisogno.
Come possa essere afferrabile uno così, qualcuno dovrà spiegarmelo.

FILOSOFICAMENTE, 2: Mi desideri perché sono bella o sono bella perché mi desideri?

I LUOGHI DELL'EROTISMO. Paradossalmente, non sono né il matrimonio né la coppia stabile. 
Del matrimonio nemmeno vale la pena parlare, solo da poco e solo per noi moderni esso è diventato il luogo di tutte le richieste, personali, intime, intellettuali, sociali, amministrative e di assistenza. Anche delle richieste erotiche, certamente. Ma il matrimonio non è mai stato ciò che è diventato oggi. Non dico che non si possa cavare sangue da una rapa, dico solo che tutto non gli si può chiedere.
La coppia stabile moderna, che, invece, dovrebbe essere cementata dall'erotismo, è, però, la massima consumatrice di quelli che si chiamano 'loisirs', ovvero aperitivi, cene al ristorante, pizze, incontri con gli amici da qualche parte, happy hours e ore infelicissime, pratiche sportive, spettacoli, vacanze, week end, parchi a tema, lancio con l'elastico. 
Ma, ditemi voi, se Eros, con tutte le sue pungentissime frecce, se ne stesse appollaiato sulle spalle di entrambi o dell'uno o dell'altra (c'è sempre la possibilità di prendere l'iniziativa e fare una proposta), che bisogno ci sarebbe di stare compulsivamente altrove, anche senza arrivare al loisir estremo di buttarsi da un ponte?
Il week end, non sarebbe più divertente trascorrerlo 'dentro' e non 'fuori'? 
La coppia stabile moderna divora novità e sensazioni forti al punto tale che vengono molti dubbi sul cemento che non sembra cementarla sul serio.

L'AMANTE. Luogo privilegiato dell'erotismo, dunque, è lui. Con un bel carico di lavoro da fare e una gatta da pelare bellissima. A lui dedicheremo lo spazio che merita prossimamente, insieme a una piccola serie di altri argomenti che mi sono appuntata: i bambini & i cani; la fedeltà; il calendario erotico; la pornografia; i fantasmi; i Revenants (ovvero, i maschi che ritornano. Come diceva la locandina di un film che da noi si intitolava Miriam si sveglia a mezzanotte: Nothing human loves forever, nessun umano ama per sempre. Forse, amano per sempre coloro che ritornano); il richiamo del potere e dei soldi; il wife swapping (che, guarda un po', si chiama così e non husband swapping, ci fosse sotto un imbroglio?).

PER FINIRE, SEPPURE PROVVISORIAMENTE: 'L'erotismo è una questione di sguardi, non di tacchi alti'. Jean Touitou, creatore di A.P.C., ovvero inventore di moda e di concetti, a proposito di quello che si è visto nelle ultime sfilate a Parigi, tutte 'à plat', cioè a piatto. Il titolo generale è stato 'Sex Down', ma qualcosa mi dice che il sesso si è abbassato solo in altezza.

Chiudo qui, spero che non vi siate annoiati.

Comunque grazie.
 

Eros dormiente, un po' rotto ma tutto sommato in forma, Atene, Museo Cicladico