281 Handle with Care



L'altra sera ho rotto un bicchiere.
Aspettate che la dico tutta.
L'altra sera ho rotto un bicchiere da Sauternes. 
Un bicchiere di cristallo. 
Un Riedel.
(La prosa cubista serve solo ad addolcire l'asprezza del danno. Rompere un bicchiere di solito comporta una perdita affettiva. Quando il bicchiere è a quel livello, l'affetto si confonde con altro).
La colpa è solo mia, avevo anche pensato di lavare i bicchieri la mattina dopo, ma poi volevo riordinare del tutto la cucina e mi sono detta ma in fondo perché no, lo faccio subito.
Errore marchiano perché non solo nei bicchieri era finita la citata bottiglia di Sauternes, ma prima in altri bicchieri era finita anche una bottiglia di spumante, per cui se, mettiamo, nel percorso fra la cucina e la camera da letto (5 passi) mi avesse fermata per ipotesi la stradale facendomi il palloncino, oggi mi ritroverei senza patente.
Mi sono detta come sono scema con questa mania di rimettere tutto a posto e mi sono detta ci dormo sopra e domattina il danno non mi sembrerà così amaro.

Era amarissimo.

Ho cominciato a gironzolare sul sito della Riedel e lì mi sono persa del tutto in un mare di bicchieri: Pinot Noir, Burgundy Grand Cru, Bordeaux, Riesling Grand Cru, Sparkling Wine, Chablis, Sherry, Alsace, Vintage Porto, Martini, Champagne, Syrah, Cabernet Sauvignon, Brunello di Montalcino, Rosé (c'è anche un bicchiere da Rosé, rendiamoci conto), centinaia di possibilità per centinaia di brindisi, scintillanti cristalli uno più bello dell'altro, soffiati a bocca in Austria, qualcuno anche a macchina ma sempre da quelle parti, fra l'altro tutti di una semplicità che incanta, secondo il principio Bauhaus 'la forma segue la funzione': da quando il Professor Claus J. Riedel fu il primo designer a capire che il bouquet, il gusto, l'equilibrio e il 'finish' del vino (non so tradure il termine, è troppo tecnico, mi viene 'invecchiamento', 'ultimo tocco' ma forse sbaglio) sono influenzati dalla forma del bicchiere nel quale esso è bevuto, loro non hanno smesso un attimo di produrli.
Coppa, stelo, base. 
Nessun ornamento. 
Solo cristallo sottilissimo che, appunto, ti rimane in mano se non sei del tutto sobrio.
(Io non lo ero affatto).
Ho resistito quattro giorni, ma ti pare che con questi chiari di luna rimpiazzo il bicchiere rotto, ben mi sta, così imparo a essere meno precipitosa nelle cose che contano.

Poi, un giorno, ho letto il mio oroscopo. Esso diceva che potevo pure affrontare una spesa imprevista non del tutto saggia in questo momento.

In tre minuti d'orologio ho fatto l'ordine, da subito avevo adocchiato i bicchieri da Sauternes, che vendevano in coppia. 
Mi sono detta, va bene, così alla prossima rottura, ho il cambio.
(Ci giravo intorno, pensando: quanto siete belli).

Ieri in treno dormivo e mi ha svegliato il cellulare. 
Era il corriere che mi ha detto che ci faccio con il pacco.
Lei gentilmente se lo tiene e domani lo consegna alla signora Gerardina che, mentre io sto in Accademia, può aprirle la porta.
Ho lasciato un biglietto.
Tornando, sapevo che c'era qualcosa di bello che mi aspettava. 
Ora, i bicchieri da Sauternes della Riedel (design 2001) misurano mm 228 e io ne avevo ordinata 1 confezione da due, per cui mi aspettavo un invio proporzionato.
Manco per niente.
Quando sono entrata in casa un pacco 47 x 30 x 47 stava lì nel mio ingresso.
E' Natale.
Ho cominciato a preoccuparmi. Ho sbagliato l'ordine (eppure ero sobria). Hanno sbagliato loro e mi hanno mandato un servizio da 12.
Ho ripreso fiato.
Ho fatto le cose che si fanno rientrando a casa: igiene delle mani, l'umore del pesce rosso (come sempre, ha fame).
Poi ho detto adesso apro questo meraviglioso pacco.
E dentro, in una tecnologica montagna di plastica gonfia di aria, misurata all'austriaca, perfettamente distribuita, inserita nello scatolone senza lasciare nulla al caso e sotto il più totale, cerebrale, artigianale e ossessivo controllo, c'era il secondo cartone nero e rosso con dentro i due bicchieri e il catalogo pieghevole, scintillante, traslucido, lussurioso e lussureggiante, nero e rosso pure lui e con tutti, ma dico tutti, i possibili bicchieri del mondo. 

Quanto siete belli.

(I documenti di viaggio erano rigorosamente ispezionabili, quindi applicati all'esterno).

Nelle foto vedete, da sinistra: lo scatolone natalizio: la confezione rossa e nera dei bicchieri; i bicchieri nella scocca di protezione che non ho ancora aperto, con, sullo sfondo, il bicchiere che ho rotto, conservato per confronto e avvolto nella plastica per evitare ulteriori danni.

Un'ultima nota. La Riedel produce anche bicchieri da acqua ma spero che, dopo quanto letto, il vostro eventuale ordine non li comprenda.