45 Una seratina piccante

Saranno capitati anche a voi il medico che sbaglia la diagnosi, l’idraulico che provoca la perdita di acqua, l’amante poco efficace, il ristorante dove si mangia male, il ministro della cultura che di coltivato ha poco o niente. Credo che la vera accezione de ’il calzolaio che va in giro con le scarpe sfondate’ sia questa: uno che non sa fare il suo mestiere e che la vulgata abbia frainteso per coprire la ciarlataneria, della quale, evidentemente, non vuole ammettere la presenza al mondo.

Io ho il problema del noleggio di film di cui sono cliente, gestito da gente che di cinema non capisce niente. Mi sono più volte lamentata di quello che trovo, solo roba commerciale, ho chiesto un angolino per i film d’autore, ho insinuato che non era possibile che nel raggio di 900 m (distanza media dagli altri noleggi) solo io avessi voglia di vedere qualcosa di meglio e che si sarebbe così potuta aprire un’altra frontiera di guadagno, niente da fare, il titolare è anche una brava persona e una volta, davanti a uno dei miei rimbrotti, ha anche spalancato le braccia e mi ha detto: ’Ma se certi film li prendiamo solo per LEI!’. Ho scoperto anche che quando arriva un dvd che loro tutti considerano inguardabile perché noioso si danno di gomito e, con deferenza, dicono ’Consigliamolo alla SIGNORA, a lei certamente piace’. Il risultato è che spendo in film quello che una donna con TOC feticistico e collezionista spende in scarpe.

Almeno i dvd sono meno ingombranti.

Ma è un lavoro extra, uscire, cercare dischetti, farseli arrivare via internet, passare sempre un pomeriggio quando sono in posti esteri civilizzati a fare scorta di serate. E non ditemi di cambiare noleggio, so che ce ne sono alcuni con prodotti migliori ma il noleggio non può stare dall’altra parte della città, deve stare sotto casa. E anche cambiare casa mi sembra un suggerimento fuori luogo (e se poi fallisce il noleggio buono o cambia trend per le richieste del pubblico, sempre più infime?).

Ma non demordo e continuo a vedere se.

Era appena uscito in dvd Paprika, Sognando un sogno, il film visionario, diciamo pure lisergico, di Satoshi Kon. Il giorno dopo passo come una freccia davanti al noleggio (è sulla strada del garage dove sono macchina e bicicletta e lì ero diretta), entro come un uragano, li trovo tutti, anche Fabrizio che se ne era andato a fare il tipografo ed era tornato a salutarli (a lui, ad onor del vero, devo alcuni preziosi suggerimenti relativi al cinema di animazione. Ma si sa che cosa conferma l’eccezione). Chiedo: ’Avete Paprika?’ e vedo stamparsi sulla faccia del capo uno dei sorrisi più soddisfatti che abbia visto in vita mia, finalmente era riuscito a farmi stare zitta. ’Sì’, mi risponde. E tutti si distendono e mi accolgono calorosamente. Li prego di tenermelo per dopo e già mi immagino la mia serata con il dottor Tokita e il suo DC-mini, il dispositivo che permette agli psicoterapeuti di entrare nei sogni e di registrarli a scopo di cura, il furto della straordinaria invenzione, la bellissima ed enigmatica Atsuko Chiba che ne tenta il recupero, il terrorista dei sogni, la fantasia più sfrenata al servizio di uno dei più geniali registi giapponesi.

Ritorno dopo un paio di ore, tutta contenta. Sono rimasti due dei ragazzi e c’è sempre Fabrizio. Consegno la tessera. Mi mettono nel contenitore un dvd e, secondo rituale, mi dicono il titolo del film, il regista e la lingua: ’Paprika, Tinto Brass, italiano. Va bene?’. Trasecolo. Me la prendo con Fabrizio, esperto di cinema di animazione. ’Ma come ti è venuto in mente che volessi vedere Tinto Brass! Cercavo Satoshi Kon!’. Lui è imbarazzatissimo, mi dice perché no, una donna come me, che ci sarebbe stato di strano, tutti avevano capito che, quasi balbetta. Quasi mi arrabbio. ’Ma ti pare che se volevo passare una seratina sporca mi prendevo Tinto Brass. Rocco Siffredi, mi prendevo, ecco che mi prendevo’. Mi chiudo alle spalle la porta del noleggio, loro fattisi di cenere, io di fuoco.

Per la mia visione piccante, quella sera, dovetti nuovamente procedere all’acquisto del materiale. Se poi qualcuno pensa che abbia il TOC dei dvd, peggio per lui, non sa quanto è dura la vita di chi vuole sognare sogni che non stanno nei 900 m di raggio dalla propria abitazione.

Paprika, Satoshi Kon, 2006

Atsuko Chiba