56 Light my Fire (Come on, baby)

Sono rientrati tutti, ma non è questo il problema. E’ che si sono dimenticati di vestirsi da città e gli uomini girano in calzoncini corti, capaci di coprire di ridicolo chiunque abbia superato i 7 anni e 11 mesi di età o stia fuori da un campo di calcio, e ciabatte. Vado dal tabaccaio a comprare i fiammiferi per la cucina. La ragazza con i pinocchietto mi propone prima una scatola con delle pansé gialle. Le chiedo se ha qualcosa di più discreto e lei risponde con due enormi fragole (e ricetta della torta fragolina), una testa d’aglio accanto a un broccolo e una pastiera (quest’ultima senza ricetta). Dietro di me si è formata una fila nervosa, chissà come accendono a casa loro il gas questi qui.

Per farla breve decido di comprare tutto e di gettarlo al cassonetto uscendo. Ma ho finito la scorta e ho bisogno di zolfanelli.

Penso al film La fiammiferaia (1989) di Aki Kaurismaki, gelido, minimale, con la storia di Iris che ha il suo letto in un angolo della cucina, lavora in una fabbrica di fiammiferi e si fa mettere incinta da un uomo incostante. La sera, quando rientra, trova la madre e il patrigno davanti alla televisione. Una volta la vediamo al giardino botanico, di notte, mentre parla con un fiore che, un po’ come lei, fiorisce una sola volta l’anno.

A un certo punto avvelena i genitori. Mi chiedo perché, visto che i suoi fiammiferi sono un modello di bellezza, tradizione e rigore, assolutamente finlandesi nella funzionalità. Forse non le sono bastati? Forse la sua dose di disperazione è normale? E, mi chiedo, se le sue scatole avessero avuto sopra aglio e broccoletti, sarebbe stata meno infelice oppure sarebbe davvero esplosa, versando veleno per topi in tutte le bibite che hanno caricato nel carrello al supermercato i vacanzieri attardati, ancora in mutande, con l’aria di quelli che hanno ormeggiato fuori il pattino, felici di ritrovarsi l’atmosfera della spiaggia oltre che addosso anche in cucina, sulla confezione di fiammiferi nell’edizione estiva, con l’enorme fetta di anguria e sullo sfondo gli ombrelloni oni oni?

Aki Kaurismaki, La fiammiferaia, 1989

Hans Christian Andersen, La piccola fiammiferaia, 1848