81 Mordendo la polvere

Stamattina me ne sono andata in centro in quest'ottobrata di bellezza impareggiabile. Dovevo ritirare alcuni libri che avevo ordinato alla libreria francese e inglese. In più ho trovato anche un paio di riviste. Sono rientrata con un'abbondanza tale di cose che ho fotografato tutto sul tavolo della cucina con il cellulare e ho dato al mucchio il titolo di Abbasso l'indigenza (certe volte non se ne può proprio più delle notizie sulla crisi finanziaria).

Fra i romanzi, l'imprenditoria femminile, il cinema e i manga il mio bottino comprendeva quella che diventerà la bibbia dei lettori di Opera Soap: Biting the Dust, ovvero Mordendo la polvere, di Margaret Horsfield (Londra, 1997), uno studio storico, sociale, letterario e psicologico di tutti gli anfratti del mondo di coloro che puliscono. Ricerche, interviste, riflessioni sui personaggi dei racconti, pubblicità, una bibliografia con tutti i sentimenti, divisione per capitoli ferrea, pochi disegnetti e pure sobri e un mazzetto di pagine centrali nelle quali compaiono le immagini che vanno da Florence Nightingale, fotografata nel 1891 con la cuffia e la nota che ricorda le sue raccomandazioni sulla pulizia, alla vignetta con la signora in abito lungo che netta il gabinetto versandoci dentro un barattolo di Gillett's Lye che promette di detergere tutto senza alcuno sforzo con un solo intervento a settimana e la didascalia che dice 'A Job You Can Do in Your Evening Gown' (personalmente dubito del metodo, del risultato e pure dell'abbigliamento) e si concludono, trionfanti, con un paio di impagabili foto di casalinghe '50 e '60 che fanno i mestieri abbigliate di tutto punto, una con i tacchi a spillo e l'altra in minigonna.

Insomma un libro per appassionati, cultori e specialisti.

Darò notizie in merito, oggi confesso di aver non poco faticato a mettermi a tavolino per faccende professionali con quel mucchio tentatore di cose da leggere e di aver resistito fino alla fine del pomeriggio prima di porre mano al testo biblico.

Vi interessa sapere come l'ho trovato? Facendo pulizia, ovviamente. Un mese fa, rimettendo in ordine le mie riviste inglesi di decorazione, tutte rigorosamente impilate all'ingresso e divise per annate, mentre mi perdevo dietro una copertina, un dettaglio trascurato, un articolo non letto e ripassavo con la spazzola, amorosamente, ciascuna di esse, un mazzamurello, che evidentemente stava da quelle parti, ne ha lanciata a terra una che si è aperta alla pagina della recensione della Horsfield.

Inutile aggiungere che non l'ho potuto ringraziare perché si era già eclissato per andare a fare dispetti da un'altra parte e che dopo non è accaduto più niente e che quello è stato l'unico numero che si è aperto da solo.

Margaret Horsfield, Biting the Dust, London 1997

Vicolo dei Mazzamurelli, Rione Trastevere, Roma