82 Oggi meglio un uovo

Trasecolo.

In un momento in cui i nostri giovani si lamentano perché non trovano lavoro (forse anche perché alcuni hanno voglia di fare poco e molti niente sanno fare), mi procuro un libro che elenca 'idee business' con concetti di impresa classificati per settore e modelli di società, esistenti in altri paesi, che sarebbe bene importare.

L'autore? Francese, è chiaro. Io con gli americani, in questo campo, non voglio avere a che fare. Troppo privi di cultura, per i miei gusti. E non parliamo degli italiani, tutti di riflesso.

Allora. Una dei servizi classificati per diventare imprenditori è quello della 'poule de luxe', ovvero della gallina dalle uova d'oro. Volete allevare la vostra chioccia? Ne siete sicuri? Avete pensato ai virus, alla febbre dei polli, alla pulizia del pollaio? Ai pasti? Omlet (non male, unisce il senso della frittata e della casa) ha il suo slogan: 'Con noi, allevare una gallina è facile come occuparsi di un pesce rosso'.

(Qui ho qualcosa da ridire. I pesci rossi non sono poi così light. Certo non sono gatti, dei quali ho parecchia esperienza, con tutte le fisime che li accompagnano, e il segreto, e la sensualità, l'eleganza, Baudelaire e la sterminata bibliografia di supporto. La più recente che ho letto è stata 'Per il vostro gatto da interno', dunque una specie di pianta. Però anche i pesci rossi richiedono attenzione: l'ultima volta che non mi hanno vista per 3 giorni li ho trovati tutti e due spiaccicati sul fondo della vasca in segno di protesta e, quando sono rientrata, hanno anche fatto finta di non vedermi. C'è voluto un analogo lasso di tempo, altri 3 giorni di calendario, perché i rapporti riprendessero. Moine, luce accesa giorno e notte, molliche di biscotti proposte a tutte le ore, preghiere, minacce di buttarli in uno stagno, ritorni, blandizie, carezze leggere sulle pinne e, alla fine, o, piuttosto, finalmente, eccoli di ritorno nella danza della prima colazione, tutti e due allineati come ussari in parata, verticali per poter emergere meglio, sanata la ferita affettiva, bollicine la sera per la buonanotte, movenze matissiane a tutto campo).

Ma torniamo alla chioccia.

Omlet si occupa di consumatori sensibili alla natura, al design e ai servizi. (Eccoci). In famiglia o 'célibataires' (in francese, vivaiddio, non ci sono single e il termine è usato anche da Sartre ne La Nausea per indicare il protagonista Antoine Roquentin e siamo al 1938, quindi in anni non sospetti, beninteso almeno per quanto riguarda speed date e altri circoli di caccia), è sufficiente possedere un giardino in periferia, un cortile o un balcone.

La società offre un pollaio design e un kit di servizi.

Ascoltate bene. Il pollaio Omlet non è una gabbia ma assomiglia piuttosto a un casco da scooter o all'ultimo Mac di Apple. E' proposto in cinque colori vivi (per la cronaca: rosa, arancio, rosso, verde e giallo. Come dire: questo non è un paese per i dark e per il loro gotico dell'anima. A quando un bel pollaio nero?), è un oggetto pratico e decorativo, tutto in plastica, di facile manutenzione. La lettiera è amovibile e si pulisce come quella di un gatto (d'interno, ci scommetto. Quelli d'esterno hanno altri orizzonti e altre lettiere) e per la sicurezza del volatile ci si attacca un 'tunnel grillagé' resistente alle volpi. (Non chiedetemi di che cosa si tratta, non lo so. Anche perché di volpi, sul mio balcone, non se ne vedono da tempo e, per me, l'argomento si può archiviare).

L'aggeggio è fornito con una serie di accessori: parasole e parapioggia, mangiatoia, contenitore per l'acqua, 10 scatole per uova, la guida del perfetto allevatore di polli e un sacco da 25 kg di grani biologici (un mese di alimentazione per due galline. Qui si esagera, non si era detto una?).

Ma non è tutto. Omlet fornisce volatili sani e vaccinati, e ve li porta pure a domicilio. C'è anche una formazione per i neofiti e un servizio di assistenza.

Il costo? 560 €. Poca roba, se si pensa al gusto dell'uovo fresco al mattino da ingoiare all'ostrica e del medesimo servito à la coque la sera ai visitatori. Per non parlare dell'omelette, quella che ammannisco io agli ospiti di riguardo quando ho voglia di stupirli con effetti speciali.

Mi confortano le note finali. La garanzia di sostituzione della gallina in caso di problemi (e se la famiglia o il célibataire ci si è affezionato, l'ha chiamata Bianchina, le gratta la testa la sera prima di addormentarsi e non se ne vuole separare? Probabile che Omlet abbia anche un consulente per l'elaborazione del lutto, formato alla soluzione del dramma) e la promessa di trovare presto un sistema per neutralizzare l'odore. Cosa che consentirebbe di offrirsi il lusso del pollo in appartamento, massima prospettiva per chi, in gruppo socialmente riconosciuto o solo, si sente incompreso dal suo entourage e desidera avere un interlocutore pulito e attento, l'occhio perennemente vigile, la sveglia all'alba, l'uovo pierfrancescano fresco deposto a comando, sempre caldo, pieno, ottimo per teste di intellettuali, simpatico a Colombo e anche facile da bere.

Bianchina la Gallina

Casa per galline www.omlet.co.uk

Piero della Francesca, Sacra conversazione, 1472, part.