90 Cambio (di etichetta)

Di enigmistica so pochino, leggo Bartezzaghi per simpatia (e, a volte, mi perdo) e da ragazza ho fatto la baby sitter da uno psichiatra rebussista che, secondo me, non era del tutto a posto, almeno a giudicare dalla collezione di bambole che aveva la moglie e da quella di 'Playmen' che aveva lui (la prima esposta, la seconda nascosta nell'armadio e da me trovata in una sera di rabbia e noia furibonda: carnevale, loro a ballare mascherati da dama e cavaliere, io nell'appartamento con la caldaia al minimo, l'umore di traverso, i loro pupetti con il moccio al naso per il freddo e i bastoncini Findus da spadellare).
Prole di conseguenza: maschietto talmente avaro e strambo che non mi prestava le figurine per giocare (il risultato era che non giocavamo per mancanza di moneta di scambio) e femminuccia ancora troppo piccola per manifestare patologie di rilievo (però già ben disposta ad avarizia e stramberie).

Il cambio di qualcosa, però, mi diverte. Qui cambierei l'etichetta. Matisse ha scelto il Glassex sicuramente perché ancora non mi conosceva. In caso contrario avrebbe mostrato una netta predilezione per il Cif.
Un'etichetta si può sempre sostituire e poi ho usato anch'io per anni il Glassex prima che arrivasse anche da noi l'altro.

Ditemi se non è geniale: ha trasformato l'ombra di un flacone di detergente liquido nel segno dell'artista più raffinato dell'altro secolo.
Non solo un autografo d'autore, ma un autore che mette il suo autografo sul mondo, cambiandogli il senso, rendendolo poetico, dando all'operazione negletta del pulire la dignità di una firma immensa.

Devo chiedere a Matisse di ragionare sul Cif, di inventare qualcosa nel suo stile, di optare per l'uno invece che per l'altro. Qualcosa mi dice che lo farà, troverà il tempo, fra Nuove creazioni e Distrazioni, di azioni mirate ad incensare il mio feticcio e, come niente, produrrà anche qualcosa di giocoso e lirico, Cif Cif Cif, potrebbe essere un uccellino con un difetto di pronuncia, oppure il verso di un animale nuovo, inventato da lei e da lei portato a nostra conoscenza.

 

 

 

 

 

 

 

Matisse, Autografi d'autore, 2008 www.matisse.splinder.com