10 Gli Atelier culinari, 4: Hola, EspaƱa


Gli atelier culinari de Il sole al guinzaglio
27 marzo - 29 maggio 2017
Lunedì ore 18:00-19:00
Saletta di via Gaspare Spontini 17 00198 Roma

Mangiare con gli occhi. Un seminario di Storia dell’arte ispirato a libri e blog di artisti che si esprimono con il cibo. Zero calorie e abbondante nutrimento per l’anima

Foglio n° 4 lunedì 24 aprile 2017 ¡Hola. España!

L’aforisma del Professore:  ‘La scoperta di un nuovo cibo fa per la felicità della gente più della scoperta di una stella’ (Brillat-Savarin)

Troppo tardi.Se avete voglia di cenare a elBulli, dovete accontentarvi della sua leggenda. Il ristorante di Ferran Adrià, infatti, attivo dal 1983 al 2011, premiato più anni di seguito come ‘miglior ristorante del mondo’, ha chiuso le sue porte ed è stato trasformato in Fondazione. Niente più sei mesi di anticipo per riservare un tavolo, niente più quaranta fortunati clienti, gourmet, certo, ma anche esteti, scopritori, appassionati e altri chef, ovvero, in teoria, la concorrenza, venuti a fare l’esperienza che è stata preparata per loro da un piccolo esercito di settantacinque persone, organizzate militarmente e capaci di stare dietro al ’più grande cuoco del pianeta’, colui che realizza ‘le cose più eccitanti della nostra professione’ (Paul Bocuse). Per noi e per quello che ci sta a cuore, colui che, fra tutti i colleghi, ha tratti da artista più evidenti per capacità di sperimentazione, creatività, audacia senza limiti.

Nato nel 1962 a L’Hospitalet de Llobregat, Barcelona, España, Ferran Adrià aveva messo a punto per elBulli un sistema misto, per cui teneva aperto il ristorante sei mesi l’anno, da aprile a settembre, solo la sera (con un servizio di 8.000 coperti l’anno e fronte di 300.000 richieste) e utilizzava gli altri sei mesi per studiare e viaggiare. Il menu, accuratamente catalogato, comprendeva: cocktails, snacks, dry snacks, fresh snacks, tapas, dishes, tapas/dishes, pre-desserts, desserts, follies, morphs. Sorbetto all’aglio bianco e alle mandorle, caviale d’olio d’oliva, sorbetto di fragole al tabacco, gelato salato, Vanishing Ravioli la dicono lunga sul carattere speculativo della sua cucina, che per lui è un linguaggio dotato delle seguenti proprietà: ‘armonia, creatività, felicità, bellezza, poesia, complessità, magia, humour, provocazione e cultura’.
Autore di un unico libro di cucina, sorprendentemente legato alla semplicità e alla tradizione, Ferran Adrià è la migliore guida per accompagnarci in un itinerario tutto spagnolo che è un doverono omaggio a lui e a una terra piena di talenti www.elbulli.com


Il libro di oggi: Ferran Adrià, Repas de famille, 2011

La ricetta di oggi: Il Pan di Spagna Pellegrino Artusi n° 599
 

Le lezioni sono a cura di Rosella Gallo
Docente di Storia dell’arte
Accademia di Belle Arti di Napoli

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