16 Il cocktail del mese di ottobre: il White Lady

 

Inventato nel primo dopoguerra dal giustamente mitico Harry MacElhone dell'Harry's Bar, è un cocktail che evoca la femminilità misteriosa del suo nome. Esso occupa il bicchiere 'come un fantasma' e sembra sfidare la gravità e assumere una vita propria.

Questa è la ricetta: 

Ingredienti


cocktail glass

Istruzioni:

Agitate bene con ghiaccio frantumato, poi versate in un bicchiere da cocktail gelato

Da parte nostra e per proseguire nel nostro invito a mescolare la storia dell'arte con l'arte dei cocktail, vi ricordiamo quante 'dame bianche' incontriamo da sempre nei dipinti di cui ci occupiamo e scegliamo per questo mese di ottobre di tornare su un artista che ci sta nel cuore per il talento e il carattere. 
James Abbott McNeill Whistler (1834-1903), americano che, venendo in Europa aveva inventato per sé una leggenda con cui presentarsi al mondo, fu un dandy autentico, orgoglioso, combattivo, felice di essere apprezzato da gente come Courbet o Monet, capaci di dargli la certezza di essere finalmente accolto fra i grandi. 

Convinto che l'arte dovesse valere per se stessa, fa appello, proprio come noi, al potere evocativo dei nomi e dipinge 'Sinfonie' e 'Arrangiamenti'.
La sua Symphony in White, No. 1: The White Girl del 1862 ci mostra una giovane donna in piedi davanti a noi: è vestita di bianco e ha i capelli sciolti. Dietro di lei qualcosa di simile a un candido sipario. Lei è assorta, chiusa al mondo, però, a farci caso, sotto i suoi piedi c'è una pelle animale, sulla quale sono caduti dei fiori: la ferinità domata dalla bellezza.

Whistler segue solo le regole che si dà da solo e ci apre le porte della modernità e di chi con tanta distaccata grazia la abita.

Vi proponiamo come sempre e in prima posizione l'interpretazione del nostro cocktail del mese, stavolta del White Lady, del nostro Visual designer Lorenzo Rocco

Il White Lady secondo Lorenzo Rocco

Il White Lady

J. A. McN. Whistler, Symphony in White No. 1: The White Girl, 1862